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Blog di informazione culturale, turistica, paesaggistica e ambientale a cura dell'Associazione Davide Lajolo
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Direttore responsabile: Valentina Archimede
 

La formazione di un territorio

Storia geo-paleontologica dell’Astigiano

E’ questa una storia dal sottosuolo della nostra provincia, delle rocce e dei fossili di organismi del passato, che si sono conservati per milioni di anni fino all’evoluzione attuale del patrimonio naturalistico.

“Ogni verità ha due facce: prima di propendere per l’una o per l’altra, è bene considerarle entrambe” da “Il Mulo”, Esopo (circa 620-560 a.C.)

Questo libro, il quaderno scientifico n. 7 dell’Ente Parchi Astigiani, è una trattazione approfondita del territorio astigiano che inizia da un quadro generale sulla paleontologia, sui fossili, sui processi di fossilizzazione che spiegano forme e strutture rinvenibili sul campo, sulla valenza dei reperti in termini biocronologici, paleoecologici, paleobiogeografici e paleoclimatico, per poi passare alla descrizione degli eventi che hanno formato il territorio negli ultimi 45 milioni di anni circa, con gli ambienti e gli organismi presenti nell’antico Mare Padano. L’Autore ha così reso merito ai “nostri” fossili, ben conosciuti internazionalmente e dato la giusta rilevanza al territorio di cui fanno parte, inquadrando altresì questo nel contesto geologico più generale dell’area mediterranea. Il testo illustra tutto questo attraverso una ricchissima iconografia caratterizzata dai principali reperti fossili che sono stati ritrovati nel settore del Piemonte centro-meridionale, dal Monferrato alle Langhe, e schemi cronologici relativi alla conformazione terrestre e allo sviluppo delle forme viventi, utili ad una facile comprensione anche ai non addetti ai lavori. La paleontologia viene riscoperta attraverso tutti i capitoli del libro allo scopo di divulgare al maggior numero di lettori l’importanza di questa materia spesso sottovalutata. A conclusione dell’opera, l’Autore descrive le varie attività in ambito paleontologico sviluppate dall’Ente Parchi Astigiani, campagne di scavo nelle aree protette e in alcune cave per il recupero di fossili, ritrovamenti d’importanti resti scheletrici di mammiferi marini, ma anche progetti di geoconservazione paleontologica in siti significativi sul territorio provinciale dedicati alla fruizione pubblica, che saranno messi in rete con il realizzando Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano e del Monferrato, in fase di realizzazione da parte dell’Ente, in Asti presso il Palazzo del Michelerio. La lettura di questo testo, unico nel suo genere, stimolerà sicuramente i lettori e potrà essere lo strumento ideale per insegnanti, studenti di ogni ordine e grado, studiosi, appassionati interessati a approfondire la conoscenza della storia dell’Astigiano.

 

 

Piero Damarco: Paleontologo Conservatore museale dell’Ente Parchi Astigiani, con una lunga esperienza di ricerca sul campo in tutto l’Astigiano e Monferrato. è, inoltre, Conservatore del Museo Paleontologico “G. Maini” di Ovada e collaboratore scientifico della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Comune di Asti. Da sempre collabora con il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino su tematiche paleontologiche. Per esempio nel 2004,la Regione Piemonte, tramite l’Ente di Gestione dei Parchi e Riserve Astigiani, ha realizzato un “Censimento dei Geositi del settore regionale Collina di Torino e Monferrato” (quad. scient. N. 5 dell’Ente Parchi Astigiani) che ha portato all’individuazione di centinaia d’emergenze geologiche degne d’attenzione. Un elevato numero di questi geositi ha valenza paleontologica; alcuni sono oggetto di descrizione in questo volume.

 

 

 

Pubblicato da: Piero Damarco il 13/02/2010

in:

Editore: Ente Parchi e Riserve Naturali Artigiani, 2010

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