MORATORIA SUL FOTOVOLTAICO
Di Laurana Lajolo
La nostra mozione sul fotovoltaico, pubblicata sul blog, in cui si chiedeva, in mancanza di normative, di attuare una sospensiva è stata recepita dalla Regione Piemonte, in particolare dal direttore dell’Urbanistica, arch. Mariella Olivier, la quale, insieme ad altri direttori dei settori interessati, ha elaborato un documento approvato dalla Giunta regionale, che sospende fino alla fine dell’anno i permessi di insediamento di impianti fotovoltaici nei terreni fertili e di particolare pregio paesaggistico.
Una buona decisione, anche se contemporaneamente la Regione ha dichiarato la disponibilità a una centrale nucleare in Piemonte.
Si apre così una nuova frontiera di impegno con l’obiettivo di difendere la salute e l’ambiente, ma c’è spazio per ottenere anche in questo campo dei risultati con l’informazione della cittadinanza e con il confronto con le istituzioni
Pubblicato da: Redazione il 21/07/2010
in: Diritti e Rovesci
Tags: paesaggio , parchi e riserve , politica, leggi
NO all'impianto di San Marzanotto
di Fiammetta Mussio, giornalista La Stampa
Non si farà l’impianto di biogas a Belangero. Lo stop è ufficiale: la Conferenza dei servizi della Provincia ha respinto il mega progetto presentato dalla societa' agricola «Valle Tanaro Energy», un gruppo di imprenditori agricoli disposti ad investire quasi 5 milioni di euro per produrre energia elettrica da biomasse agricole (trinciati di cereali e liquami animali). Molti i pareri negativi: dall’Asl all’Arpa, fino al Comune, i tecnici segnalano l’inadeguatezza del sito per «incompatibilità e carenze progettuali». L’iniziativa aveva sollevato un coro di proteste, assemblee e petizioni: cittadini e amministratori di San Marzanotto, Mongardino, Isola e Revigliasco che criticavano la scelta inadeguata del sito, un paio di ettari in bella vista sotto il castello di Belangero. Mesi di discussioni e battibecchi: ora, la Conferenza ha dato loro ragione. «Siamo stati ascoltati - commenta Monica Gentile, tra i promotori del Comitato spontaneo - i tecnici hanno esaminato a fondo il progetto, avvalorando molte delle osservazioni da noi presentate: dal rischio idrogeologico alla qualità dell’aria, fino all’impatto paesaggistico».
Anche Carlo Sabbione, presidente della Circoscrizione, interviene sulla vicenda: «Avevamo espresso parere negativo: oggi, sono confermate le nostre perplessità. Tiriamo un sospiro di sollievo». Annuncia che oggi, ci sarà un incontro in municipio con l’assessore all’Ambiente Diego Zavattaro, più volte presente alle riunioni con il collega della Provincia Pierfranco Ferraris: «Chiederemo - annuncia Sabbione - un impegno dell’Amministrazione a vincolare certe aree perché non si ripetano episodi analoghi». E martedì sera, al castello di Isola Villa, il neo assessore regionale all’Ambiente Roberto Ravanello riceverà i plichi di firme raccolte per chiedere la dichiarazione d’interesse pubblico del paesaggio. L’iniziativa, partita da San Marzanotto, con partner l’Osservatorio del paesaggio, è stata condivisa anche dai Comuni di Isola e Canelli.
Il «no» all’impianto di biogas ha un eco nel Nord Astigiano: anche a Scandeluzza, si protesta contro un progetto di grandi dimensioni. Dovrebbe sorgere nella valle, in località Noceto. La competenza non è della Provincia, ma del Comune di Montiglio. C’è già stato un vivace Consiglio aperto, ma le perplessità restano: «Siamo tutti d’accordo a produrre energie alternative - ribadisce Francesco Mattioli, pro sindaco di Scandeluzza - ma occorre individuare aree adatte per la costruzione di questi impianti. Non si può rovinare il paesaggio con la scusa di produrre bio energia. Il turismo non fa rima con puzze e deturpazione».
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ULTIMI AGGIORNAMENTI DEL DOSSIER: >> Verbale Conferenza dei Servizi 15/06/2010 Provincia di Asti
>> Verbale Conferenza dei Servizi 16/03/2010
>> Osservazioni Conferenza dei servizi del 8/04/2010 |
>> Clicca per vedere tutti gli articoli del dossier
Pubblicato da: Fiammetta Mussio il 26/06/2010
in: Terra Aria Acqua Fuoco
Tags: energia , paesaggio , parchi e riserve , politica, leggi , san marzanotto
Dossier sul fotovoltaico
Raccolta dei documenti pubblicati sull'argomento su cultureincontri.it
>> Osservazioni al PIANO ENERGETICO PROVINCIALE Proposto dal Servizio Ambiente della Provincia di Asti.
A cura della CONSULTA DELLE ORGANIZZAZIONI AMBIENTALISTE della provincia di Asti
>> A Savigliano (Cuneo) il Tar dà l'ok allo stop al fotovoltaico a terra
"osare" si può ...
>> Incisa Scapaccino
interpellanza sul consumo di terreno fertile destinato all’agricoltura determinato dalla installazione di pannelli fotovoltaici
>> Mozione fotovoltaico
Dal Salone Internazionale del libro
>> Le ferite mortali alle colline
Di Laurana Lajolo
Pubblicato da: Redazione il 25/06/2010
in: Terra Aria Acqua Fuoco
Tags: energia , fotovoltaico , paesaggio
Inceneritore: sempre attuale
Di Marisa Valente, presidente Consulta ambientalista
" Siamo le 22 Organizzazioni della Consulta Ambientalista della provincia di Asti.
Con vivo rincrescimento apprendiamo dai giornali che l’argomento inceneritore è sempre attuale.
Ricordiamo che non si tratta di un termovalorizzatore: non valorizza alcunché, brucia invece materia prima seconda.
Il termine non esiste negli altri paesi, ma è di recente invenzione squisitamente italiana tant’è che fino a poco tempo fa il termine non esisteva sui dizionari e al cancello dell’impianto di Brescia si legge: ”inceneritore”.
I cittadini astigiani, all’avanguardia sui temi ambientali, sono promotori di nuove prospettive legate a concetti di democrazia partecipata, biodiversità indispensabile alla nostra sopravvivenza presente e futura, sviluppo e progresso strettamente correlati a tutela e custodia di ambiente, agricoltura e salute di tutti.
Comprendiamo le preoccupazioni in merito a possibili emergenze, ma i dati sulla raccolta differenziata confermano che gli astigiani sono anche attivi e concreti su questo argomento e possono migliorare e influire su coloro che ancora non ne hanno colto l’importanza, soprattutto con il supporto della pubblica amministrazione .
Spesso ci sono materiali destinati alla discarica che sono smaltiti erroneamente nella raccolta differenziata e considerati impurità penalizzando le entrate di GAIA. Sovente non è indicato chiaramente sulla confezione di che materiale è costituita e come va smaltita, a parte una generica immagine che invita a buttarla in un cestino.
Non possiamo accettare di credere che ci sia la volontà di lasciare insoluto questo problema per avere del materiale di elevato valore termico da incenerire.
Quindi urge, e chiediamo all’Amm. Provinciale di farsene carico presso il Governo Centrale, che sia subito imposto ai produttori senza le solite proroghe di:
1) dichiarare la composizione dell’imballo e come si smaltisce,
2) ridurre gli imballi e non utilizzare più materiali non differenziabili, magari con premi nell’immediato e successive sanzioni nel giro di pochi mesi, nonché agevolazioni ai produttori degli stessi perché possano diversificare rapidamente le produzioni.
Ricordiamo l’appello di aiuto lanciato dalla popolazione di Torino dove sta per essere costruito l’inceneritore del Gerbido, che invita al presidio davanti al Comune di Torino per il giorno lunedì 14 giugno h 16.30-19.30.
Un centinaio di chilometri di distanza non ci mettono al sicuro dai noti rischi più volte esposti dagli esperti in convegni e pubblicazioni."
Il gigante a biogas
DOSSIER IMPIANTO BIOGAS A S. MARZANOTTO
A S. Marzanotto, frazione di Asti, ancora conservata nel suo paesaggio con un panorama da mozzafiato sulla città e sul Tanaro fino alle Alpi, si vuole costruire da parte di due imprenditori agricoli, interessati ai contributi ministeriali, un maxi impianto a biogas alimentato da liquami animali sotto al Castello di Belangero del XII secolo e a pochi metri dalle case.
La popolazione di S. Marzanotto e dei comuni vicini, Mongardino e Isola d’Asti, è fermamente contraria al progetto e ha fatto osservazioni tecniche e proposte paesaggistiche. La decisione non è ancora stata presa dagli organi competenti e noi offriamo nel DOSSIER S. MARZANOTTO gli elementi di valutazione e i documenti prodotti e ne daremo gli aggiornamenti
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ULTIMI AGGIORNAMENTI: >> NO all'impianto di San Marzanotto di Fiammetta Mussio, giornalista La Stampa >> Verbale Conferenza dei Servizi 15/06/2010 Provincia di Asti
>> Verbale Conferenza dei Servizi 16/03/2010
>> Osservazioni Conferenza dei servizi del 8/04/2010 |
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>> Osservazioni su progetto di produzione di energia da biogas 8/04/2010
Provincia di Asti Servizio Agricoltura Ufficio Sviluppo Agricolo
>> Progetto della società agricola “S. Marzanotto Energy”
di Fiammetta Mussio, giornalista de La Stampa
Commento: >> Centrali elettriche a biomasse: utili o dannose?
Di Giuseppe Ratti, ingegnere
>> Interessi di privati e interessi della popolazione: l’assemblea di S. Marzanotto
di Fiammetta Mussio, giornalista La Stampa
>> Anche Mongardino contro il gigante biogas
di Fiammetta Mussio, giornalista de La Stampa
>> Osservazioni del Comitato di Belangero
>> Osservazioni di natura idrogeologica
Prof. Renato Nervo, geologo
>> Osservazioni all'impianto a biogas
Osservatorio del Paesaggio
>> Conferenza dei servizi 16-02-2010 sull’impianto a biogas di S. Marzanotto
Pareri degli enti partecipanti
>> Notizie storiche su San Marzanotto
A cura di Agnese Argenta
>> La disciplina del PRG sugli indici di edificabilità
di Augusta Mazzarolli, urbanista
>> S. Marzanotto-Belangero nel Piano Paesaggisico Regionale
di Erildo Ferro, Osservatorio del Paesaggio
>> Comunicato stampa Dichiarazione
>> "Non è la valle dell'Eden" intervista al titolare dell'impianto
di Fiammetta Mussio, gionalista de "La Stampa"
>> Il panorama di San Marzanotto
Fotogallery
Clicca sull'immagine qui sotto per vedere la planimetria del progetto di impianto a biogas oppure scarica il .pdf allegato per averla in scala 1:250
Pubblicato da: Redazione il 26/05/2010
in: Terra Aria Acqua Fuoco
Tags: energia , paesaggio , san marzanotto
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Mozione fotovoltaico
Dal Salone Internazionale del libro
La mozione approvata al salone del libro è stata inoltrata al Presidente del Salone del Libro Rolando Piccioni, a Carlo Petrini, agli assessori e ai dirigenti della Regione Piemonte, a sindaci della provincia di Asti, ai parlamentari richiedendo di sottoscrivere e di agire in difesa della produzione agricola di qualità e a tutela del paesaggio.
Dal Salone Internazionale del libro, a seguito della presentazione del volume "GLI UOMINI E LA TERRA. IL PATRIMONIO ECONOMICO, AMBIENTALE E CULTURALE DEL PAESAGGIO AGRARIO", avvenuta nello Stand del Parco culturale Piemonte Paesaggio Umano il 14 maggio, gli amministratori, gli imprenditori agricoli, i pianificatori territoriali, gli studiosi del paesaggio, il pubblico presente promuovono una richiesta ai sindaci, agli operatori economici e ai cittadini per la tutela del paesaggio e del lavoro in agricoltura, affinché la collocazione di pannelli solari e di impianti a biomasse non sottragga suolo agricolo fertile e non deturpi il paesaggio, pregiudicando in tal modo anche la candidatura dell'Unesco per le colline del vino.
Gli incentivi ministeriali e regionali a favore dell'installazione di impianti di energie alternative e la concomitante crisi di remuneratività in agricoltura favoriscono gli impianti di energie alternative anche in modo indiscriminato in siti di pregio paesaggistico e di produzione d'eccellenza, depauperando di conseguenza il valore aggiunto che il paesaggio da ai prodotti e alla qualità della vita.
Va trovato un giusto equilibrio tra economia dello sviluppo e qualificazione ambientale e paesaggistica.
Pertanto il gruppo promotore richiede che le amministrazioni comunali individuino come prioritari i tetti dei capannoni industriali e artigianali, degli edifici pubblici, le aree industriali dismesse così da salvaguardare l'uso agricolo del terreno e di conseguenza le caratteristiche peculiari del paesaggio agrario.
Suggerisce, inoltre, che in attesa di adeguate norme, vi sia una moratoria così come già richiesto dall’Osservatorio del paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano.
Torino, 14 maggio 2010
Primi firmatari gli enti promotori della prima edizione del Festival del paesaggio agrario 2009
Comune di Vinchio
Associazione Davide Lajolo
Cantina di Vinchio e Vaglio Serra
Diettore Assessorato all’Agricoltura Regione Piemonte
Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano
Associazione Terra, Boschi, Gente e Memorie
Ente Parchi Astigiani
LE FERITE MORTALI ALLE COLLINE
Di Laurana Lajolo
Da un lato si fanno proposte di turismo culturale, di riqualificazione del commercio, di promozione del paesaggio collinare, dall’altro nei comuni imperversano le installazioni del fotovoltaico. Come possiamo promuovere il turismo sostenibile distruggendo il patrimonio ambientale, paesaggistico e la tradizione del lavoro contadino della vigna, del campo e del bosco, che è il valore aggiunto della nostra terra? La forza del denaro prevale sui propositi. I comuni hanno l’interesse di far arrivare soldi nelle casse asciutte, le imprese guadagnano molto e i proprietari, in tempi di crisi dell’agricoltura, ricevono una remunerazione immediata. Sono tutti interessi di corto respiro, mentre non c’è nessuna compensazione per il danno di lungo periodo al paesaggio, che non è solo un bel panorama, ma è ricchezza comune, un insieme complesso di coltivazioni, di biodiversità, di bellezza naturale, di qualità della vita. La responsabilità dello scempio in atto è del legislatore che ha fatto i provvedimenti per le energie rinnovabili, puntando tutto sugli incentivi, senza prevedere semplici norme per l’installazione dei pannelli su capannoni, tetti di edifici pubblici e aree dimesse invece che su terreni fertili. E così, invece che coniugare le due cose, si è creata la tragica dicotomia tra l’energia pulita e l’ambiente.
(La Stampa 22.05.10)






















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