E' uscito il numero 23 di "Culture"
Spazio pubblico, prospettive economiche la questione culturale, bisogni e diritti
EDITORIALE:
Siamo alla vigilia di elezioni, periodo in cui ci piacerebbe che si parlasse di politica nel senso della “polis” come comunità con i suoi interessi economici e i suoi bisogni sociali e culturali da individuare e da discutere con i cittadini, perché la “polis” e quindi la politica è un bene comune, è cosa pubblica, di tutti. Bisognerebbe cioè partire da che cosa si propone all’elettore più che dalla persona che si propone a sindaco.
Sono tempi difficili e complicati, in cui le amministrazioni sono investite da molte esigenze e non hanno risorse e proprio per questo è tempo di indicare le priorità dell’intervento pubblico.
Questo numero non ha la pretesa di fare un programma per le elezioni, non è nostro compito, ma, riprendendo dei temi su cui ci siamo più volte interrogati, vuole segnalare alcune direttrici di lavoro nell’ambito del disegno urbanistico, delle prospettive economiche di settori portanti per l’auspicabile sviluppo della città, della questione culturale attraverso le sue peculiarità e le sue strategie, dei bisogni e dei diritti ovvero del welfare, che sembra dissolversi.
Hanno messo in comune le loro idee molti collaboratori, riprendendo e aggiornando posizioni che sono state espresse in altre occasioni e cercando di delineare tutti insieme il mosaico della futura città.
Asti è invecchiata e impoverita, soffre di una profonda crisi economica, ma ha ancora risorse da far fruttare se ci fosse una regia degli interventi e questo naturalmente spetta al futuro sindaco. Noi mettiamo sul tavolo delle idee e delle indicazioni che sottolineano, ciascuna nel suo campo, l’esigenza di una intelligente lettura del territorio e delle situazioni in atto e di un coordinamento strategico complessivo per la città.
È un modo per non rassegnarci. Siamo oppressi dalla crisi economica, culturale e sociale del nostro Paese, amareggiati dal degrado morale di tanta parte del ceto politico più preoccupato della conservazione del potere e dei privilegi che di proporre risposte credibili nell’interesse generale. Quindi, non ci rassegniamo ad assistere impotenti al degrado morale e materiale che divora l’ambiente e il territorio in nome di una ricchezza effimera drogata dal consumismo e dalla speculazione edilizia; che riduce il lavoro a merce e calpesta la dignità dei lavoratori, creando insicurezza, angoscia e paura del futuro; che disprezza la cultura, il merito e le regole, premiando l’affarismo, i sotterfugi, l’arroganza e la prepotenza.
Alcune priorità per noi sono la tutela dell’ambiente e il risparmio energetico, il lavoro, perché l’art. 1 della nostra Costituzione pone il lavoro a fondamento della Repubblica e senza di esso l’uomo perde la propria dignità; la solidarietà e la sicurezza, perché sono le due facce di un’unica medaglia, quella del soddisfacimento dei bisogni e del rispetto dei diritti; la legalità e la questione morale, perché una società senza regole e senza valori non ha futuro; il rigore nell’amministrare, la lotta agli sprechi e la trasparenza, perché stiamo attraversando una grave crisi economica e le poche risorse pubbliche devono essere usate al meglio nell’interesse collettivo e si deve consentire a tutti di esercitare il controllo.
Pensiamo che il banco di prova da cui partire sia il Comune, l’ente territoriale più vicino ai cittadini, dalla cui buona o cattiva amministrazione dipendono tanti servizi e la qualità della nostra vita. Ma non dobbiamo rinchiuderci in una visione puramente campanilistica, dobbiamo tenere conto delle opportunità che grandi eventi come l’Expo 2015 di Milano possono offrire per costruire prospettive turistiche, culturali e più in generale economiche all’interno dei nostri confini.
Questo numero è la continuazione delle riflessioni contenute nel precedente Il futuro ha un cuore antico, dove si sono affrontate le prospettive della viticoltura e dell’economia della nostra provincia coinvolta da un’importante crisi di trasformazione, che investe non solo il territorio agricolo, ma la stessa città erogatrice di servizi.
In Bacheca ricordiamo nel ventesimo della morte Valerio Miroglio, un giornalista, un artista, un maestro, la proposta di un forum per salvare il paesaggio, la scheda del video della terza edizione del festival del paesaggio agrario. Diamo notizia, infine, del programma di “Davide Lajolo 100 anni (1912- 2012)”.
Il racconto fotografico di Giulio Morra è un tocco di poesia di piccoli segni sul nostro cammino.
Un bando per l’assegnazione di tre borse di studio ai laureandi
Da Progetto Culturale della Diocesi di Asti e Consorzio Asti Studi Superiori
Attenzione per i giovani, la cultura, il lavoro e la realtà locale. Queste le linee che il Progetto Culturale della Diocesi di Asti in collaborazione con il Consorzio Asti Studi Superiori segue promuovendo, per il terzo anno consecutivo, il bando per l’assegnazione di tre borse di studio per lo svolgimento di tesi di laurea triennale o magistrale incentrate sulle macroaree economia e territorio, ambiente e cultura, servizi alla persona rispetto al territorio astigiano e alla comunità locale.
Le borse di studio, del valore di500 euro ciascuna, hanno la particolarità di essere consegnate non alla fine del ciclo di studi universitari, bensì al momento della scelta della tesi da discutere, proprio per favorire concretamente il percorso di ricerca volto alla redazione della loro trattazione scientifica. Saranno elargite quale contributo alle spese sostenute nel corso delle attività di ricerca e di redazione della tesi, da discutere nel periodo che va dal 30 giugno 2012 al 31 luglio 2013.
L’istituzione delle borse di studio, si legge nel bando, ha “lo scopo di incentivare gli studenti afferenti al Polo Universitario di Asti o residenti nella provincia di Asti, a trattare, nelle loro tesi di laurea triennali o magistrali, tematiche inerenti l’economia, la cultura, la ricerca, la scienza e le tecnologie, da porre in relazione al territorio astigiano e alla comunità locale”.
La candidatura, che dovrà pervenire entro il 31 marzo 2012, è riservata agli iscritti a corsi di laurea di primo e secondo livello di facoltà giuridico/economico/sociali negli anni accademici 2010/2011 e 2011/2012, residenti nella Provincia di Asti o comunque afferenti al Polo Universitario di Asti, in corso o non, che intendano concludere il ciclo di studi a partire dalla sessione autunnale 2012 ed entro la sessione invernale 2013 e che abbiano superato gli esami previsti dal piano di studi con una media di almeno 90/110.
I termini del bando possono essere richiesti a Claudia Solaro, Servizio Job Placement del Polo Universitario Asti Studi Superiori, Area Fabrizio De Andrè, Ex Caserma Colli di Felizzano, corso Vittorio Alfieri 105 – 14100 Asti (email: jobplace@uni-astiss.it) il lunedì dalle 10 alle 12 e il giovedì dalle 10 alle 12.
>> vedi dettagli nel .pdf allegato
Pubblicato da: Redazione il 17/11/2011
in: Le mappe del tesoro
Tags: asti, cultura
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l’Unità, La Stampa e gli altri: dibattito sul volume di Marco Albeltaro "La parentesi antifascista"
Giornali e giornalisti a Torino (1945-1948) - 27 Ottobre 2011
ore 17
Ordine dei giornalisti del Piemonte
Sala Roccati - Corso Stati Uniti, 27 - Torino
Presiede:
Alberto Sinigaglia
Presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte
Introduce:
Giovanni Carpinelli
Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci
Intervengono:
Roberto Franchini
Giornalista
Diego Novelli
Giornalista, presidente dell’anpi
Sarà presente l’autore
Il libro è insieme un capitolo per molti aspetti nuovo e originale della storia del giornalismo italiano, uno spaccato fedele del lungo dopoguerra torinese e, come suggerisce il suo autore, «una pagina locale ma non secondaria della “autobiografia della repubblica”». Attraverso una rilettura intelligente dei quotidiani del capoluogo subalpino (per un sia pur breve periodo ben sette, almeno quattro dei quali “storicamente” di respiro nazionale) esso ricostruisce una stag= ione irripetibile, caratterizzata da un clima fervido= e insieme teso. Una stagione, come confermano molte testimonianze, di eccitazione febbrile per lo slancio di ricostruire,= di ricominciare prima di tutto a vivere, in cui aveva una parte importante la riscoperta del piacere quasi fisico di sfogliare giornali “veri”= ;, non un insieme raccogliticcio di veline di regime…
[dalla Prefazione = di Aldo Agosti].
Pubblicato da: Redazione il 22/10/2011
in: Le mappe del tesoro
Tags: resistenza
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Contro la crisi, insieme
di Beppe Amico - direttore Caritas diocesana
Giovedì 27 Ottobre a Roma e in contemporanea in molte città italiane tra cui Asti, verrà presentato il XXI Rapporto sull’immigrazione curato da Caritas e Migrantes. I dati statistici, nel Dossier, costituiscono il filo rosso delle riflessioni sull’immigrazione e, secondo la Caritas e la Fondazione Migrantes, consentono di mostrare come il fenomeno della mobilità possa andare di pari passo con la solidarietà. Lo slogan di quest’anno è estremamente significativo: “Oltre la crisi, insieme”. Il 17 ottobre scorso è stato presentato a Roma l’XI rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia dal titolo “Poveri di diritti” dal quale è emerso l’impoverimento nel nostro Paese da parte di molte famiglie italiane e straniere. La crisi c’è e si sente. La riduzione o la mancanza di lavoro ha messo in ginocchio molti padri di famiglia, nega il futuro a molti giovani e ha gettato in gravi difficoltà, anche dal punto di vista della regolarità del soggiorno in Italia, molti immigrati. E’ con la consapevolezza di questo scenario che è stato coniato lo slogan del dossier. Il rapporto di oltre 500 pagine , approfondisce a partire dall’anniversario dei 150 anni dell’Italia unita, le relazioni che intercorrono tra l’immigrazione, da una parte, e la demografia, l’economia, la giustizia e la coesione sociale dall’altra.
La presentazione ad Asti, è fissata per giovedì 27 Ottobre alle ore 17.00 al Polo Universitario di Asti, Area Fabrizio De Andrè.
Il dott. Alessandro Bergamaschi, cuneese, ricercatore all’Universitè di Nice-Sophia-Antipolis, da anni collaboratore di Caritas Italiana nella stesura del dossier, illustrerà i tratti salienti del rapporto. Seguiranno gli interventi del dott. Andrea Pirni, Università degli Studi di Genova e del dott. Paolo Parra Saiani, Università del Piemonte Orientale – Polo universitario di Asti che illustreranno i risultati di un’indagine pilota dal titolo “L’imprenditoria straniera. L’altro lato dell’immigrazione – Il caso di Asti”. La ricerca, realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, è stata seguita dall’Osservatorio delle povertà e delle risorse della Caritas diocesana e commissionata al Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Genova e al Dipartimento di Ricerca sociale dell’Università del Piemonte orientale. Lo scopo è quello di conoscere ed evidenziare il contributo al tessuto imprenditoriale locale da parte della popolazione straniera.
In conclusione verrà fornito da parte della Caritas Diocesana un breve aggiornamento sull’accoglienza profughi a seguito dell’emergenza umanitaria Nord Africa.
All'incontro parteciperà Mons Ravinale Francesco.
CERCASI GIURATI POPOLARI PER PROCESSO A CAVOUR
rappresentazione scenica del Processo a Cavour
Camillo Benso conte di Cavour, storica figura del Risorgimento italiano, verrà pubblicamente processato ad Asti presso il Teatro Alfieri l’11 novembre 2011 a partire dalle ore 20.30.
Il noto scrittore e uomo di spettacolo Bruno Gambarotta impersonerà il politico piemontese, processato da autentici uomini di legge: il procuratore Giorgio Vitari per l’accusa, l’avvocato Carlo Federico Grosso per la difesa, mentre il giudice Marcello Maddalena presiederà una giuria composta da 7 astigiani, estratti a sorte tra coloro che dal 12 al 29 ottobre si saranno candidati al ruolo mandando una mail a passepartoutfestival@gmail.com o un fax allo 0141.531.117 con oggetto”Giuria popolare per processo a Cavour” e allegando i propri dati personali.
Il processo, con una valenza pedagogica spesso sottovalutata, ben si presta ad una rappresentazione scenica: i protagonisti del Processo a Cavour hanno costruito accusa e difesa lavorando su documenti della storia del nostro paese e ponendo una particolare attenzione alle luci ed alle ombre del personaggio Cavour, diviso tra Vizi privati e pubbliche virtù, come recita il titolo della kermesse.
L’evento, che conclude le manifestazioni per 150 anni dell’Unità d’Italia, è organizzato dalla Prefettura, dal Comune di Asti, dalla Biblioteca Astense, dal Comitato Cavour 2010 e si avvale del prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti.
La partecipazione è gratuita. I biglietti saranno disponibili presso la biglietteria del Teatro a partire da mercoledì 2 e fino al 9 novembre o ad esaurimento dei posti.
Info 0141 399057 - passepartoutfestival@gmail.com
Una proposta di legge del Piemonte sui beni invenduti
Di Angela Motta, consigliere regionale PD
E’ stata depositata in Consiglio regionale del Piemonte la proposta sottoscritta da quasi tutti i gruppi consiliari, ha come obiettivo quello di promuovere il recupero, per fini economici, sociali ed ambientali, dei beni invenduti sul territorio regionale, sostenendo canali alternativi alla loro distruzione. Le più recenti ricerche dimostrano che in Italia il 40% della produzione finisce per essere oggetto di spreco.
Si tratta, infatti, di utilizzare tali beni per sostenere le fasce della popolazione a rischio impoverimento, per favorire la riduzione della quantità dei rifiuti destinati alla discarica e i relativi costi di smaltimento, per sviluppare la cultura del consumo critico e per creare nuovi posti di lavoro.
Per ‘beni invenduti’ si intendono i prodotti agro-alimentari di prossima scadenza, i prodotti agricoli non raccolti e rimasti in campo, i pasti non serviti dalla ristorazione e dalla somministrazione collettiva, i prodotti farmaceutici e parafarmaceutici di prossima scadenza, nonché i beni non di lusso.
Potranno venire finanziati con contributi regionali i progetti promossi da enti locali, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato e di promozione sociale e dalle onlus, anche in collaborazione con le associazioni di categoria, i produttori e i distributori e le associazioni dei consumatori.



















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