Guardarsi negli occhi
Du Michele Miravalle - studente
Astigiani con la schiena diritta, cittadini che non voglio inchinarsi, ecco chi sono stati i protagonisti della manifestazione di sabato 13 marzo “Regole uguali per tutti”, che ha movimento lo struscio del pomeriggio.
La democrazia elargisce diritti, ma pretende anche doveri, uno di questi, forse il più importante, è il dovere di “non farsi calpestare”: scendere in piazza e manifestare pacificamente è uno dei modi per adempierlo.
La democrazia è la forma di Stato del “guardarsi negli occhi”, l’eguaglianza, sommamente sancita dall’art 3 della nostra Costituzione è proprio questo; le dittature e le monarchie invece sono le forme di Stato del “chinare la testa” davanti a un re, un tiranno, un duce.
Nessuno può quindi pretendere, anche solo di lontanamente credersi, sopra le regole, se in più, lo fa pure con arroganza e disprezzo per il prossimo, allora oltre che antidemocratico, diventa, banalmente, insopportabile.
Il pasticcio delle liste è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, che però era già colmo da parecchio tempo, riempito da gocce pesanti: la privatizzazione dell’acqua, la gestione del territorio (tra condoni e inutili colate di cemento), l’elezione di senatori grazie a voti mafiosi, le finte riforme della s”q”uola e della giustizia, la morte, passata sotto silenzio, dell’art 18 dello statuto dei lavoratori, una crisi sempre negata e mai risolta (ci saremmo accontentati anche solo di qualche timido tentativo) e chi più ne ha più ne metta.
Ma il vaso è ormai traboccato e così, quando il sole primaverile ha lasciato posto alla sera, la piazza si è svuotata e ognuno è tornato alle proprie vite, consapevole di aver fatto il proprio dovere, il pensiero e il sorriso erano rivolti a quel pezzo di italiani che non si rassegnano. Ora non resta che passare dall’ansia della resistenzaalla forza della ricostruzione, insomma non più “resistere, resistere, resistere” ma “ricostruire, ricostruire, ricostruire” la nostra città, la nostra Italia, la nostra democrazia…guardandoci negli occhi!



















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