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Notizie storiche su San Marzanotto

A cura di Agnese Argenta

Notizie storiche  su San Marzanotto

San Marzanotto è frazione di Asti, provincia di Asti, il concentrico sorge a 250 metri slme complessivamente conta circa 1200 abitanti. Di questi solo 300 circa abitano nel concentrico, San Marzanotto paese.  I rimanenti sono dislocati nelle diverse borgate: San Marzanotto Piana, Belangero, Stangona, Valdonata, Serra San Domenico, Valle Rivi e altre località: Boana, Torrazzo, provinciale per Mongardino, Terpone, Carretti e in cascine sparse.

Il territorio è ricco di reperti fossilirisalenti alla fine dell’Era Terziaria. Nel 1993 in una vigna del territorio è avvenuto un ritrovamento eccezionale: la struttura completa di una balenottera.
Non sono stati trovati reperti di epoca pre romana

Testimonianze di epoca romana, invece, sono i resti di una villa rustica del I secolo dopo Cristo ritrovati nel 1997 ma ora non più visibili.
San Marzanotto, come “Sanctum Marcianum de Rocha Sclavina”, compare per la prima volta nel 1159nel diploma con cui Federico Barbarossa riconosce al Comune di Asti il dominio su varie località che coincidono con quelle che Ogerio Alfieri, cronista astese, cita come le più antiche sottoposte ad Asti.

L’insediamento del sito attuale risale, probabilmente, al secolo XII. La denominazione “Sanctum Marcianum de Rocha Slavina” viene mantenuta per tutto il Duecento ed il Trecento, sul finire del quale muta in “Sanctus Marcianotus”.
Nel 1378S. Marzanotto entra a far parte del capitanato astese, passa in dotazione a Valentina Visconti in occasione del matrimonio di quest’ultima con Luigi d’Orleans, come Belangero con il suo castello che viene concesso in feudo agli Asinai, successivamente ai Roero di San Severino e ancora ad altre casate. L’attestazione del castello risale al secolo XI ed è rappresentato nel Codex Astensis detto De Malabayla

Nel 1576 S. Marzanotto, con le altre località del capitanato astese passa sotto i Savoia.
S. Marzanotto è indicato per la prima volta nella mappa del cosmografo domenicano Ignazio Danti dipinta fra il 1580 e il 1583 nella galleria delle Carte Geografiche del Vaticano ed esiste una rappresentazione del paese in un cabreo del 1699.
Nel 1585 S. Marzanotto contava 150 anime mentre nel 1753 risulta abitato da 81 capifamiglia per un totale di 300 persone, con campi coltivati, vigne, prati, boschi, gerbidi, caratterizzato dalle attività di vendita del vino e della bachicoltura.

Tra il Seicento e il Settecentoil paese vive le vicissitudini del territorio Sabaudo e soprattutto subisce l’occupazione militare delle truppe franco-ispaniche nella guerra del 1745-46 con epicentro il Castello di Belangero.
In periodo napoleonico il Comune di san Marzanotto è assegnato al dipartimento del Tanaro e poi a quello di Marengo, come facente parte del Mandamento di Rocca d’Arazzo.
Nei primi anni del Novecento il paese raggiunge i 1462 abitanti ma il Comune cessa di esistere nel 1929e S. Marzanotto diventa frazione di Asti. Nel 1936 il paese vive un momento di notorietà nazionale. La nuova Provincia di Asti regala al Maresciallo Badoglio, per l’impresa d’Etiopia, la “Villa della Vittoria,attualmente ancora chiamata “ Villa Badoglio”, situata sulla collina di S. Marzanotto, attestata a fine Settecento e rimaneggiata nelle forme attuali definita di “archiettura fiorentina” negli anni Ottanta dell’Ottocento.
In tutto il territorio esistono molte cascine attestate nel Sei-Settecento

Pubblicato da: Agnese Argenta il 03/03/2010

in: Terra Aria Acqua Fuoco

Tags: energia , paesaggio , san marzanotto

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