Facciamoci gli auguri
Di Laurana Lajolo
Facciamoci gli auguri, ne abbiamo bisogno tutti in modo più significativo che in altri periodi dopo un anno difficile e il prossimo che non si prospetta facile.
Dopo gli anni delle vacche grasse del consumismo e della spesa senza limiti ora sono arrivati quelli delle vacche magre e tutto si è ristretto come la nostra disponibilità di denaro nel portafogli. Qualcuno dice che gli italiani tirano fuori straordinarie risorse proprio nei momenti cruciali, bene è ora di dimostrare che siamo un popolo capace di reagire, ma abbiamo bisogno di una classe dirigente all’altezza che sappia modificare il corso degli eventi. I giovani è come se attraversassero un tempo di guerra con mille incertezze nel presente e nel futuro, perché per troppo tempo ci si è dimenticati dei loro diritti e delle loro aspettative e sono sfruttati da un precariato selvaggio.
Ci sono molti adulti delusi in questa fine d’anno con il pensionamento che si allontana, con nuove spese, con meno servizi. Facciamoci, dunque, gli auguri più tradizionali: buona salute, un lavoro, serenità, e sarebbe già molto, ma abbiamo soprattutto bisogno di speranza e di volontà di invertire la rotta senza delegare a economisti, politici di professione, banchieri il nostro destino e cercando strade di partecipazione per rinnovare politica e democrazia.













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