Valerio Miroglio un maestro
di Laurana Lajolo
Un gruppo di amici, molto numeroso, sta ricordando Valerio Miroglio, un maestro di giornalismo intelligente, originale e aperto al nuovo.
Miroglio, autodidatta, inventò un settimanale “La voce dell’Astigiano” come giornale culturale e politico della sinistra, che dal 1958 al 1963 ebbe un peso importante nel dibattito della città, attraendo dei giovani e allargandosi dai lettori operai a intellettuali e politici, anche avversari, al largo pubblico interessato alle inchieste e alle proposte innovative che arrivarono anche al romanzo d’appendice. Poi Miroglio diede il suo importante contributo a “La nuova provincia” e quindi si dedicò all’arte, anche qui cercando strade nuove di espressività pittorica, radiofonica e teatrale. Infine tornò al giornalismo con il “Palinsesto” rivista delle istituzioni culturali della città nella seconda metà degli anni ’80. Se ne andò venti anni fa, ma le sue intuizioni, le sue sollecitazioni ai giovani, le sue curiosità e la sua simpatia umana sono ancora un patrimonio per molti di noi. Miroglio è stato un intellettuale nel senso pieno della parola: organizzatore politico e culturale spesso troppo avanzato per il suo tempo, artista della parola e del pennello, affascinato dai giovani che a sua volta affascinava con la sua incomparabile ironia e autoironia. Un maestro, appunto.
Il primo appuntamento è stato alla Cascina del racconto su Miroglio giornalista il 13 ottobre, il secondo sarà al Diavolo rosso il 16 ottobre alle ore 21 sull’attività dell’artista e il terzo il 23 ottobre in Biblioteca Astense alle ore 18 sulla sua direzione del “Palinsesto”.














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