Come è finito l'Uomo Onnipotente
Di Laurana Lajolo
Se fosse ancora il tempo in cui si raccontassero le favole, la triste e grottesca decadenza di Berlusconi sarebbe presa come esempio per giungere a una morale educativa per i bambini.
L’uomo che è apparso onnipotente, ricco fino alla nausea, capitano d’industria onnivoro, dongiovanni e amatore di un numero infinito donne (basta pagare), eternamente giovane e baldanzoso, capo di governo e amico di molti leaders stranieri sembra avere avuto tutto dalla vita.
L’uomo che ha plasmato con le televisioni, i giornali e con il suo stesso modello di vita la mentalità di qualche generazione illudendo i giovani che tutto è facile, basta volerlo, che i soldi sono la vera misura dell’uomo e quello che conta è il successo in tv e sulle copertine dei giornali, è ora finito sommerso dallo strame delle sue azioni.
Si dibatte scompostamente per difendersi dai suoi nemici (sono nemici tutti quelli che non la pensano come lui), è ossessionato dai tribunali, è pressato dai ricattatori e via via diventa sempre più ridicolo. Persino i suoi amici più servili sono in imbarazzo a difenderlo. Nessuno lo protegge da se stesso; questo uomo, che si credeva e faceva credere di essere onnipotente, è solo nel suo delirio di non lasciare la scena. Tenta di resistere, non si sa per quanto, per non prendere atto del fallimento della sua esistenza.
Se si raccontassero ancora le favole, questa sarebbe una favola edificante di come nessuno è potente se non segue la retta via. Troppo facile? Troppo retorico? Può darsi, ma sta avvenendo questo: Berlusconi è distrutto dai suoi comportamenti, è ingiustificabile e persino irriconoscibile visto che anche il suo corpo tradisce il fallimento, che, si badi bene, non è la vecchiaia, fatto del tutto naturale e irreversibile, ma il disfacimento di una maschera fittizia di impossibile giovinezza. Povero Berlusconi: vedete giovani cosa accade se seguite il suo esempio.














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Ci sono 1 commenti a questo articolo(Ultimo 27/09/2011 ore 16:01)
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