Casa degli Alpini parco Rio Crosio
Lettera alle autorità
al Sig. Sindaco della Città di Asti,Giorgio Galvagno
all’Assessore Ambiente Provincia di AstiPier Franco Ferraris
al Presidente Associazione Nazionale Alpini Sez. Astigiana,Adriano Blengio
al Presidente Associazione Nazionale Alpini,Corrado Perona
Con la presentein qualità di componenti della Consulta Organizzazioni Ambientaliste della Provincia di Astidesideriamo comunicare di aver aderito alla Petizione allegata e già presentata a suo tempo da altre organizzazioni astigiane in merito alla costruzione della nuova Casa degli Alpini all'interno del Parco Rio Crosio e chiediamo all'Amministrazione Comunale e all'Associazione Nazionale Alpini l'interruzione dei lavori per dare spazio al dialogo con i firmatari del documento.
Ci siamo a lungo interrogati sul significato e l’immagine che suscita in noi il Corpo degli Alpini, sui motivi del rispetto che nutriamo nei confronti di questi uomini e sulle aspettative della gente dell’astigiano.
Molti di noi hanno in casa un cappello con la penna nera, indossato in prima persona o da un familiare che sorride da qualche fotografia ricordando le gesta degli alpini in tempi lontani e difficili. Esperienze che molti fortunati tra noi hanno potuto cogliere nella loro interezza perché tramandate con la forza degli ideali che le hanno ispirate.
L’epoca in cui viviamo, che per certi aspetti può apparire più fortunata, ci mette però di fronte a nuove altre difficoltà e responsabilità che si aggiungono a quelle che possiamo considerare le certezze del passato.
Le guerre oggi si combattono altrove e in altra maniera e ci sono altrettante “guerre” di cui neanche ci rendiamo conto. Inoltre tutti sappiamo che al volontariato della solidarietà nei confronti degli uomini si aggiunge quello della solidarietà nei confronti dell’ambiente al quale siamo strettamente vincolati. Con stupore e tristezza la gente del nostro tempo si rende sempre più conto che la salute, la qualità della vita e la sopravvivenza stessa di tutti gli esseri umani e di tutto quanto esiste dipendono dalla terra, dall’aria, dall’acqua e dalla biodiversità. Ma il cibo è spesso causa di indebolimento delle difese immunitarie e di malattie perché frutto di una terra gravemente compromessa da scelte forse fatte in buona fede che però l’hanno fortemente penalizzata. L’aria è sempre più inquinata e a poco servono le misure volonterose che vengono messe in atto dalle Amministrazioni. L’acqua poi, spesso inquinata dall’agricoltura e dall’industria, rischia anche, seriamente, di diventare una merce trasformata da diritto di tutti in privilegio di pochi. La biodiversità di cui tanto si parla è trattata come un argomento di studio e non è ancora entrata a far parte della nostra consapevolezza. E a questo proposito i dati dell’ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale parlano chiaramente.
Alla luce di quanto sopra detto nasce la necessità di preservare l’ambiente e di impedire che il cemento ne riduca sempre più gli spazi, a maggior ragione quando ci sono della alternative possibili, come in questo caso per quanto riguarda la Casa degli Alpini. E’ indispensabile non creare altri precedenti che aprano la via ad ulteriori errori nel futuro. Perché noi dipendiamo dall’ambiente naturale, dal suo equilibrio, dalla sua salubrità e dalla sua estensione. E’ necessario farsene una ragione e agire di conseguenza, da subito.
Questi sono i motivi della nostra adesione alla petizione. Non c’è più tempo da perdere. Bisogna agire considerando l’ambiente un bene comune da proteggere nell’interesse di tutti.
La Consulta è stata istituita dell’Amministrazione Provinciale e vi abbiamo aderito credendo di costituire una risorsa, come ci era stato detto, ma rileviamo con rammarico di non essere stati consultati su questo argomento. Chiediamo quindi gentilmente di essere interpellati, insieme agli altri firmatari della petizione, adesso che tutte le possibilità sono ancora aperte e discutibili, al fine di portare il nostro contributo positivo e incisivo come abbiamo sempre fatto fino ad ora in merito ad altre note problematiche.
Ringraziando per la cortese attenzione e nella speranza di un favorevole riscontro, rimaniamo in attesa e chiediamo ancora una volta che sia aperto un dialogo per trovare la soluzione migliore sia a favore della Casa degli Alpini, sia a favore dell’ambiente e di tutti noi che da esso dipendiamo.
Distinti saluti.
Asti, 13 giugno 2011
Consulta delle Organizzazioni Ambientaliste della Provincia di Asti













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