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Appello delle donne in nero della rete italiana

Per il ritiro delle truppe dall'Afghanistan

Appello delle donne in nero della rete italiana

Ci facciamo portavoce dell'appello delle donne in nero di Alba per il ritiro delle truppe italiane dall'Afghanistan...e in generale per dire no ai nuovi fronti di guerra l'invito è di farlo girare...in allegato trovate l'appello che verrà presentato tramite l'Ufficio della Pace di Alba al Consiglio Comunale si può aderire come gruppo ( se fate parte di qualche associazione o gruppo ) o personalmente ( si può firmare presso la Libreria La Torre di Alba.

"Il coinvolgimento dell’Italia nell’intervento militare in Afghanistan inizia alla fine del 2001con l’adesione alla missione ISAF col carattere di “assistenza alla sicurezza” e l’invio di 350 militari.
Avrebbe dovuto durare “almeno 6 mesi” e costare “qualche decina di miliardi di lire” secondo l’allora Ministro della Difesa Martino.
A distanza di quasi 10 anni siamo passati da missione di “peacekeeping “ a missione di guerra, dalla guida Onu a quella della Nato con un colpo di mano nel 2003, dall’armamento leggero a quello di assalto, da “regole d’ingaggio leggere” a  regole sempre più pesanti, dai 350 militari iniziali  ai 1000 del 2003  fino ai 3900 del 2010 e agli oltre 4000 dei prossimi mesi.
Dall’inizio della missione il costo complessivo è stato di 3 miliardi e 100 milioni di euro, e continua al costo di 65 milioni di euro al mese.

A fronte dei tagli feroci  a scuola, cultura, ricerca, sanità, Enti Locali, ambiente, l’unico settore in cui non si stringe la cinghia è quello delle spese militari.

Dal 2006 vi è stato un aumento delle spese militari del 28% e per il 2011 è previsto un ulteriore aumento dell’8,4%.  A questo si aggiungono i fondi per il Ministero dello Sviluppo, ma destinato ai nuovi sistemi d’arma, ai quali si sommano 1,5 miliardi di euro per le missioni militari all’estero.
La cifra totale raggiunge quindi i 24,3 miliardi di euro. Tra i progetti finanziati c’è anche l’acquisto di 131 cacciabombardieri F35 al costo di 16 miliardi di euro e quello di dieci fregate al costo di 5,6 miliardi di euro.
Perciò quella che continua ad essere camuffata come “missione di pace”è in realtà una vera missione di guerra, la cui fine viene sempre procrastinata e i cui veri obiettivi emergono sempre più chiaramente.

Chiediamo a tutte e a tutti di collaborare per individuare un percorso condiviso con l’obiettivo del ritiro delle truppe italiane e di tutte le truppe dall’Afghanistan e il cambiamento della politica estera italiana, che preveda finalmente l’inizio di una vera ricostruzione di quel paese martoriato."

Scarica l'intero appello nel file allegato, aderisci e diffondilo!

 

Pubblicato da: Redazione il 06/04/2011

in: Nuovomondo

Tags: guerra

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