CultureIncontri
Blog di informazione culturale, turistica, paesaggistica e ambientale a cura dell'Associazione Davide Lajolo
Ideazione e direzione: Laurana Lajolo
Direttore responsabile: Valentina Archimede
 

Povera Italia, poveri noi!

Marco Revelli, politologo Università del Piemonte orientale

Povera Italia, poveri noi!

L'Italia è un paese che è declinato, che nel suo complesso ha perso posizioni rispetto ai suoi tradizionali partners, ma in modo pesantemente diseguale - disallineandosi, per così dire -, con un segmento non esteso, ma neppure piccolissimo, di ricchi che sono schizzati in alto, diventando sempre più ricchi; e un corpo centrale he è scivolato giù, lungo un piano inclinato, impoverendosi. Deprivandosi, o comunque rivelandosi sempre più vulnerabile socialmente.

Sono quasi 8 milioni (7.810.000, secondo l'ultima rilevazionedell'Istat disponibile) gli italiani "tecnicamente" poveri: in condizionecioè di "povertà relativa", che significa una spesa media mensile inferiore a 983 euro per una famiglia di due componenti. Rappresentano il 13,1% della popolazione.

Ma sono molti di più - in misura davveropreoccupante - i o meglio i "vulnerabili": quelli che non sarebbero in grado di far fronte a una spesa imprevista di 700-750 euronell'anno e che superano ormai la percentuale del 30%. Vuol dire un italiano su tre, che al sud diventa uno su due. La povertà minorile, d'altra parte - la più odiosa tra tutte le povertà, quella che colpisce la partepiù indifesa del paese - da noi raggiunge il 25% (dato fornito dall'agenzia statistica europea, Eurostat): in assoluto la percentuale peggioretra tutti gli stati dell'Unione a 27 (compresi, dunque, i cosiddetti Newmembers).Significa che un minore su quattro è povero. Così come ungiovane su tre è disoccupato.

Tra di loro vi è una parte, non piccola, di povertà "tradizionale", chiamiamola così. Un segmento ampio di popolazione che da tempo sta "sotto" la linea di povertà. Che vive stabilmente una condizione di "esclusione": abita, per così dire, "an other country"',come, appunto,capita a chi è costretto a stare a una distanza eccessiva dalla media dei propri concittadini (almeno un50% sotto la linea della media nazionale che stabilisce la soglia di povertà).

>> Leggi tutto

Pubblicato da: Redazione il 31/03/2011

in: Punti di vista

Commenti

Non ci sono commenti a questo articolo

> Vedi tutti i commenti
> Commenta questo articolo
ADL via Alta Luparia, 5 14040 Vinchio (AT) - P.IVA. 91006490055 Valid XHTML / CSS - By emZED.it & Wiz