Giovani abbandonati - cittadini dimezzati
Di Laurana Lajolo
Quando ho saputo che due milioni di giovani in Italia né studiano né lavorano mi sono chiesta che cosa è della loro educazione, dove non interviene né la formazione scolastica né l’apprendimento di un mestiere per forgiare il carattere e dare dignità a una vita.
Mi preoccupa che quella parte consistente di giovani dimenticati e esclusi riceva le forme di educazione dalla società attuale.
I modelli pubblicizzati non sono certo orientanti verso il senso civico e la solidarietà, verso la conoscenza dei propri diritti e dei propri doveri, verso la convivenza civile.
Il culto del denaro e del sesso facile, i vari aspetti i mercificazione, la prevaricazione e la competitività sfrenata, il rifiuto dalle regole, i messaggi volgari di cinema e tv che cosa insegnano a quei giovani che sono emarginati dalle agenzie formative tradizionali?
Come crescono questi figli di nessuno, che hanno troppo tempo libero e troppe poche idee?
Mancano loro gli strumenti conoscitivi e normativi per formarsi un’idea critica, per discernere le informazioni, per esercitare i loro diritti e sono destinati a diventare dei cittadini dimezzati.
Invece avrebbero bisogno di nuovi eroi, non di tronisti e di profittatori, e di veri valori per non rassegnarsi a credere che nella vita vincono sempre la prepotenza, la lascivia, la corruzione.














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