Introduzione
dell’Assessore all’Ambiente della Provincia di Asti Pier Franco Ferraris
La Provincia di Asti attribuisce fondamentale importanza alla tutela del territorio e alla salvaguardia dell’ambiente. L’obiettivo primario che si pone l’Amministrazione è di contribuire, nei limiti delle proprie competenze, a creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile ed equilibrato, governato da un attento bilanciamento tra l’uso delle risorse ambientali e i benefici dei fruitori locali.
Oggi si parla molto di “sviluppo sostenibile" ma pochi comprendono realmente il significato di questo termine alla moda, ampiamente utilizzato e abusato. Le definizioni si sprecano. Quella in cui l’Amministrazione si riconosce è molto semplice: “garantire una migliore qualità della vita per tutti, nel presente e per le generazioni future”. Sviluppo sostenibile per noi significa dunque migliorare la qualità della vita integrando tre diversi fattori tra di loro strettamente interconnessi, sviluppo economico, tutela dell’ambiente e del territorio, responsabilità sociale. Questi fattori sono tra di loro inscindibilmente uniti e per garantire lo “sviluppo sostenibile” devono necessariamente essere tenuti in pari considerazione.
La provincia, sta lavorando con grande impegno per quanto attiene l’ambiente, il territorio e il paesaggio, anche in relazione a situazioni congiunturali quali per esempio quella del settore rifiuti, dell’energia, dell’aria e delle acque, derivante dalle varie riforme legislative di settore che in questi anni si sono avvicendate. In questo contesto, l’amministrazione ritiene che le associazioni Ambientaliste rappresentino una rilevante risorsa di conoscenza del territorio e possano, attraverso il dialogo e il confronto con la Provincia, apportare ricchezza di contenuti in relazione a specifici procedimenti amministrativi e procedurali che l’Amministrazione, tramite le sue strutture operative è chiamata a “governare”. A partire dal settembre 2008 dunque, la Provincia ha istituito la Consulta delle Associazioni Ambientaliste, con la finalità di creare un sistema permanente e regolato di comunicazione tra Ente e Associazioni che liberamente vi hanno aderito. Alla Consulta, organo che racchiude al suo interno le varie associazioni, che sono rappresentate da un Presidente eletto dalla stessa, la Provincia ha garantito l’opportuno sostegno economico e la disponibilità delle strutture dell’Ente al fine di agevolarne l’attività.
Durante questo periodo di attività, la Consulta è stata un riferimento importante per l’Amministrazione perché ha garantito unitarietà e coordinamento in materia di associazionismo in campo ambientale. Il dialogo tra le parti è stato proficuo e costruttivo, un esempio per tutti può essere il contributo della Consulta alla costruzione del Piano di Azione del Contratto di Fiume del Torrente Belbo. Grazie alla partecipazione attiva della stessa è stato possibile rendere più concreto ed operativo il piano e, attraverso forme di collaborazione attive in campo, presidiare il territorio dei comuni rivieraschi.













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