Il Diritto allo Studio Piemontese è sotto attacco!
di SImone Baglivo, Rappresentate degli Studenti presso il C.d.A. dell'EDISU Piemonte per il Poli.
"Si passerà nel giro di un anno direttamente dal 100% di borse per gli aventi diritto allo 0%."
L'Edisu Piemonte è l'ente regionale che gestisce tutto il comparto del Diritto allo Studio Universitario (DSU) per i tre atenei piemontesi: UNITO, POLITECNICO, UPO (piemonte orientale).
La normativa che regola il DSU nazionale è datata 1990 con successive modifiche. Nel 2001 attraverso la riforma del titolo V della costituzione, la gestione di tale materia è stata delegata agli enti regionali e sempre nel 2001 è stato fatto un decreto ministeriale (DPCM) che stabilisce i criteri per accedere e i livelli essenziali dei servizi. Da allora ogni regione si è dotata di propri regolamenti e di pratiche spesso differenti fra i vari enti. Ci sono grosse disparità nell'erogazione dei diritti, borse di studio, residenzialità studentesca, ristorazione, sale studio, contributi affitto, contributo erasmus, collaborazioni part time, ecc...
Il Piemonte in tale quadro, nonostante alcune carenze nei posti letto, solo in parte coperte dagli alloggi post olimpici, si colloca ai primi posti per quanto riguarda buone pratica e livello generale di erogazione servizi. Basti pensare che da oltre 10 anni riesce a coprire interamente le richieste di borsa di studio. Negli ultimi anni inoltre, su richiesta dei rappresentanti degli studenti presso l'EDISU, come i rappresentanti dell'UDU, da sempre vicini al tema del DSU, sono stati aggiunti nuovi servizi. Per esempio la Borsa PLUS, una borsa dedicata a coloro che con un reddito superiore per la richiesta di borsa (secondo il DPCM) ma non tanto da far considerare lo studente un benestante (25.000 euro circa di ISEE) e con una buona media, possono accedere a questa graduatoria per la borsa. Nell'ultimo anno per esempio più di 700 studenti meritevoli hanno ricevuto il contributo. Sono stati aggiunti nuovi posti letto e aule studio.
Nel corso del 2010 il bilancio dell'ente ha visto un forte ridimensionamento a causa di un taglio del fondo di finanziamento regionale da 22.5 milioni di euro a 17 milioni di euro, al quale però è riuscito a supplire attraverso gli avanzi virtuosamente creati negli anni precedenti. Per il 2011 e quindi dal prossimo anno accademico il bilancio avrà tale ridimensionamento:
- 6 milioni da parte del MIUR, cioè il finanziamento statale, che passerà da 12 a 6;
- un grossissimo taglio da parte della Regione che andrà dai già insufficienti 17 milioni a 6 milioni.
Con questo grosso ridimensionamento per l'anno accademico 2011/12 non si riuscirà a coprire neanche una borsa di studio (altro che meritocrazia come blaterano importanti ministri di questo governo).
Si passerà direttamente dal 100% di borse per gli aventi diritto allo 0%.
Ora non so quanti di voi usufruiscono dei servizi dell'EDISU, borsa completa, ma tale situazione è insostenibile per il Diritto allo Studio, anzi ne decreta ufficialmente la fine. Credo sia giunto il momento di dire basta a questo continuo attacco nei confronti dei diritti basilari che la COSTITUZIONE Italiana (art. 34) a chiare lettere ha stabilito nel secolo scorso. L'Università Pubblica è sotto assedio, il diritto allo studio è dilaniato e vede delle importantissime disparità da regione a regione. Il futuro dell'ITALIA sta venendo compromesso da delle politiche scellerate nei confronti del mondo dell'istruzione e della ricerca.
E' il momento, e se non ora quando, per far sentire la nostra voce, per alzare il livello del dibattito pubblico, che si occupa troppo spesso di case e di veline, di nani, barzellette e chiacchiere e non delle questioni che interessano la gran parte del paese e il futuro stesso di un'intera generazione. Un futuro che sta per essere compromesso definitivamente dalle riforme (o pseudo tali) della Gelmonti-Tremini e dalla Lega sempre silente e compiacente.
Bisogna manifestare tutto il nostro dissenso nei confronti di questi tagli, che dal 2008 colpiscono sempre di più la scuola e l'università, bisogna ribadire la centralità e l'importanza per il sistema paese e per noi dell'UNIVERSITA' PUBBLICA, LAICA E ACCESSIBILE.
Accessibile significa anche Diritto allo Studio, significa art. 34 della Costituzione: "...i capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto, con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze...".
Reagire significa informarsi, informare e partecipare numerosi a tutte le iniziative di lotta e di protesta che saranno programmate nelle prossime settimane. Il Politecnico farà numerose assemblee congiunte tra ricercatori, precari della ricerca, docenti e studenti.
Andrea Aimar (rapp. studenti Edisu per l'Unito - Studenti Indipendenti) ed io, stiamo lanciando un appello pubblico, rivolto all'intera comunità piemontese, per salvaguardare e rilanciare la politica pubblica sul tema del DSU. L'UDU per il Politecnico, Studenti Indipendenti per l'Unito e le Officine Corsare saranno sempre in prima linea per difendere e garantire l'art. 34 della Costituzione.
Venerdì prossimo, 8 Ottobre, alle ore 9.00 ci sarà una grande manifestazione cittadina, in concomitanza con tutte le altre città italiane, che vedrà protagonisti tutte le componenti sotto attacco, dagli studenti medi agli studenti universitari, dai precari ai ricercatori. Anche dal Poli ci sarà uno spezzone per il corteo.
La campagna per salvare il Diritto allo Studio ci vedrà protagonisti tutti quanti.
Ed è solo l'inizio.
E' importantissimo essere numerosi.
Insieme possiamo cambiare.
Simone Baglivo
Rappresentate degli Studenti presso il C.d.A. dell'EDISU Piemonte per il Poli.
http://www.facebook.com/simone.baglivo
UDU - UNIONE DEGLI UNIVERSITARI - POLITECNICO DI TORINO.














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