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Blog di informazione culturale, turistica, paesaggistica e ambientale a cura dell'Associazione Davide Lajolo
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Giornata mondiale degli insegnanti

Messaggio dell'Unesco

Giornata mondiale degli insegnanti

Il 5 ottobre di ogni anno l’UNESCO propone una riflessione sul ruolo e l’impegno degli insegnanti, con attenzione a un tema di particolare significato; per il 2010 è stato scelto  “la ricostruzione passa attraverso gli insegnanti”. 

L’UNESCO ha voluto  così fermare in particolare l’attenzione sugli insegnanti impegnati negli  enormi  sforzi per la ripresa successiva a catastrofi naturali,  a conflitti armati, alle crisi economiche, al diffondersi  di malattie quali L’AIDS / HIV, la violenza nelle scuole ed altre situazioni critiche.
Un messaggio vibrante e ricco di stimoli e indicazioni è stato rivolto in questa occasione al mondo dalla Direttrice generale dell’UNESCO, Irina Bokova.
Per sottolineare il particolare compito a cui in questo campo sono chiamati I Club UNESCO, questo messaggio  è preceduto da una nota informativa a loro rivolta dal vice Direttore generale, l’aggiunto per l’Educazione,  Mr. Qian Tang che, richiamandosi al tema indicato “ la ricostruzione passa attraverso gli insegnanti” si rivolge a ciascuno di noi, invitandoci  a segnalare storie  di insegnanti che abbiano svolto il loro ruolo in situazioni di particolare difficoltà e ad inviarle all’UNESCO per la pubblicazione sul sito web dell’UNESCO, accompagnandole con foto o video (massimo 2 minuti), al seguente indirizzo stories@unesco.org

Il Direttore generale aggiunto Mr Tang ci informa anche che per rendere omaggio agli insegnanti e richiamare l’attenzione sul ruolo chiave che svolgono nell’Educazione per tutti, a un livello globale, per il raggiungere gli obiettivi dell’Educazione per tutti (EPT), il 5 ottobre sarà presentata all’UNESCO una Mostra “ OMAGGIO AGLI INSEGNANTI” che mette a fuoco il lavoro degli insegnanti e il loro impegno sul terreno, che resterà aperta fino al 19 novembre. La Mostra  presenta una serie  di ritratti che illustrano il ruolo cruciale degli  insegnanti in progetti di ricostruzione nel mondo, in momenti di crisi  e il loro comune impegno , umanitario, sociale, economico, che li unisce in tutto il mondo come in una sola famiglia dedita a diffondere la conoscenza  ed a  farsi mediatori nella ricostruzione .

Il tema sarà anche affrontato, in questa luce, dalle maggiori organizzazioni internazionali e da insegnanti nelle diverse parti del mondo
La Mostra può essere visitata virtualmente on line, per un mese:

rif. per saperne di più: http://www.unesco.org/new/en/media-services/multimedia/photos/photo-galleries/a-tribute-to-teachers/ , nelle sei lingue dell’Organizzazione.

 

JOINT MESSAGE

by Irina Bokova, UNESCO Director-General; Anthony Lake, UNICEF Executive Director; Helen Clark, UNDP Administrator; Juan Somavia, ILO Director-General; and Fred van Leeuwen, General Secretary of Education International.

Messaggio dei dirigenti  di UNESCO, UNICEF, UNDP, ILO, Education Internationin occasione del WEORLD TEACHERS’ DAY 2010 “ La ricostruzione passa attraverso gli insegnanti”,  5 ottobre 2010

 

Oggi, nella Giornata Mondiale degli insegnanti, noi rendiamo omaggio a tutti gli insegnanti per la per il loro ruolo determinante della formazione dei bimbi e per il loro contributo decisivo allo sviluppo sociale, economico e intellettuale delle nazioni. Gli insegnanti sono i vettori del cambiamento, sono loro che danno il necessario impulso all’emergere di collettività educate.
Molti di loro lavorano in condizioni estremamente difficili,  alcuni si occupano  di comunità caratterizzate da un alto tasso di povertà, alcuni affrontano  la violenza dentro la classe e all’esterno, altri i devono affrontare le conseguenze demoralizzanti dell’AIDS/HIV sui loro colleghi, i loro allievi e le famiglie. Sono loro che difendono il diritto all’educazione dei 18.5 milioni di bambini rifugiati in tutto il mondo. Nei paesi colpiti da conflitti, essi contribuiscono alla ricostruzione e a consolidare la pace.

Noi cogliamo questa occasione per lodare gli sforzi degli insegnanti, in particolare delle donne che accettano di prestare servizio in zone di alto rischio, in areni aree dove la popolazione è priva di tutto e sfavorita. , vengono in aiuto degli esclusi ed offrano a loro la prospettiva di una vita migliore attraverso l’educazione, Gli insegnanti sono anche indispensabili per assicurare una ricostruzione e una crescita durevole nelle situazioni di urgenza e dopo i conflitti . HaIti, il terremoto devastante che ha schiacciato il paese nel gennaio scorso, è costato la vita a 38.ooo studenti e 1300 professori e personale impegnato nell’educazione. In Pakistan, secondo le stime dell’ONU, i 20 milioni di persone colpite dalle inondazioni sono per la metà bambini. Fino dall’inizio la riattivazione del sistema educativo ha costituito una priorità negli interventi umanitari e nelle operazioni per la ripresa di questi due paesi. Noi rendiamo onore in particolare alla memoria e all’impegno degli insegnanti che hanno perso la vita in situazioni di urgenza.

Gli insegnanti assicurano la continuità, portando conforto talvolta durante e dopo le catastrofi naturali ed altre situazioni di crisi. Ridonando speranza nell’avvenire, ricostituendo una strutturae un sentimento di normalità, li aiutano ad attenuare gli effetti dei conflitti, delle catastrofi e degli spostamenti delle popolazioni dal loro ambiente. Essi offrono un appoggio  psicosociale indispensabile, aiutando i bambini e iu giovani a superare il trauma di scene di estrema violenza o della distruzione della loro casa, della perdita di membri della loro famiglia. Sostenere gli insegnanti nelle situazioni di post conflitto significa investire nella pace e nello sviluppo.

Mentre molti governi stanno facendo ogni sforzo per tutelare i cosati dell’educazione , il lavoro degli insegnanti,  e di garantire i salari e condizioni decenti dell’insegnamento e dell’apprendimento, siamo nondimeno  molto preoccupati per il probabile impatto della crisi economica mondiale sulla professione insegnante. Catalizzatore della crescita e dello sviluppo umano, l’educazione costituirà una leva per il raggiungimento dei fini del Millennio per lo sviluppo (MDGs) e di quelli dell’Educazione per Tutti (EFA) .Ma senza un numero sufficiente di insegnanti ben formati e motivati, corriamo il rischio di non mantenere le promesse fatte dieci anni fa ai bambini e ai giovani del mondo intero in occasione del Forum mondiale sull’educazione: in effetti gli insegnanti sono proprio nel cuore del sistema educativo.

In questa Giornata degli insegnanti, noi chiediamo che ala Raccomandazione dell’OIT/UNESCO concernente la condizione del personale insegnante ( adottata il 5 ottobre del 1966) e la Raccomandazione dell’UNESCO del 1997, concernente la condizione del personale insegnante dell’insegnamento superiore siano tutte due messe in atto . La forza morale di questa Raccomandazioni è oggi più attuale che mai. La mancanza di considerazione, la bassa remunerazione, le cattive condizioni di lavorocostituiuscono una minaccia ai diritti stessi degli insegnanti , scoraggiando giovani di talento dall’intraprendere questa professione e rimanervi. E’ necessario porvi rimedio perché, secondo le stime, il mondo ha bisogno di circa 10.3 milioni di nuovi insegnanti per4 essere in condizione di raggiungere, di qui all’anno 2015, gli obiettivi educativi convenuti a livello internazionale.

La qualità della formazione degli insegnanti è altrettanto importante. Professori  con buona formazione e adeguatamente pagati sono meglio in condizione di offrire un  buon insegnamento di promuovere attivamente i valori civici, la pace, e il dialogo interculturale. Noi sollecitiamo dunque i Governi a continuare ad investire nelle politiche e nei programmi nazionali che consentano la formazione degli insegnanti, il loro inserimento e incentivi tali che gli insegnanti rimangano  e progrediscano nella professione. Allo stesso tempo esortiamo in partner dello sviluppo a portare il loro appoggio ai governi, in particolare a quelli di paesi  in sviluppo che sono determinati a investire nella formazione degli insegnanti

Chiediamo anche che siano consentiti maggiori sforzi e e siano messe in atto strutture di dialogo sociale che diano voce agli insegnanti nel  momento in cui vengono prese decisioni attraverso le loro organizzazioni democraticamente elette. Se gli insegnanti non portano il loro contributo alle riforma educati veci sono poche possibilità che siano raggiunti gli obiettivi posti dai programmi di ricostruzione.

Nella Giornata Mondiale degli insegnanti facciamo appello ai governi, alle comunità, alle istituzioni nazionali e internazionali in tutto il mondo perché rinnovino il loro impegno verso gli insegnanti, in particolare nei paesi più poveri in quelli colpiti de conflitti o disastri naturali. La ricostruzione passa attraverso gli insegnanti. Il modo migliore per rendere loro omaggio consiste nell’offrire loro condizioni di lavoro decenti affinché possano compiere la loro missione:che è quella di preparare i giovani a divenire cittadini responsabili, e, dotati delle conoscenze e delle competenze necessarie per costruire un futuro sostenibile.

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