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Il Servizio Civile Volontario: ancora tagli

di Beppe Amico - direttore Caritas diocesana

Il Servizio Civile Volontario: ancora tagli

E’ stato pubblicato nei giorni scorsi il bando 2010 relativo al Servizio Civile Nazionale, riservato ai giovani dai 18 ai 28 anni di cittadinanza italiana, che, su base volontaria, abbiano intenzione di dedicare un anno della propria vita a favore delle fasce più deboli della società contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese.

Il servizio civile è nato con l’obiezione di coscienza al servizio militare ed è stato riconosciuto dalla giurisprudenza prima e dalla legge poi come un modo di adempiere all’obbligo costituzionale di difendere la patria. Con il venir meno della leva obbligatoria, e quindi dell’obiezione di coscienza al servizio militare, il nostro Paese, apripista nell’Unione Europea, con la legge 64 del marzo 2001 ha istituito il Servizio Civile nazionale, con l’intento di dare continuità a tale importante esperienza. I giovani attraverso concrete ed efficaci attività progettuali accrescono le loro capacità pratiche, le conoscenze del territorio ed acquisiscono, quale che sia  il settore di attività, valori e strumenti di partecipazione civica e di consapevolezza che la pace e la difesa della patria si realizzano anche, come dicono la Corte Costituzionale e la stessa legge 64/2001 , con attività civile e nonviolente.
Per il servizio prestato percepiscono un compenso mensile di € 433,80 che non è molto ma aiuta a dipendere meno dalla propria famiglia. Gli enti accreditati hanno con i giovani serviziocivilisti forze nuove per attuare progetti a costo zero.
L’esperienza del servizio civile mette al centro delle attenzioni e degli obiettivi la crescita dei valori e delle capacità giovani.
Le organizzazioni accreditate, tra cui la Caritas, sono strumenti di una strategia educativa che si realizza attraverso progetti annuali di efficace intervento sociale.

Purtroppo stiamo assistendo al veloce smantellamento  di questo bene del Paese.
Le risorse statali sono calate da quasi 270 milioni di euro del 2008 a 170 milioni nel 2010 e pare precipiteranno a 125 milioni nel 2011. I giovani avviati al servizio civile sono passati da 43.416 del 2007 a 27.856 nel 2009 e a 19.627 nel 2010.
In questo modo il Servizio Civile Nazionale sta diventando sempre più un privilegio di pochi anziché un’opportunità a cui tutti i giovani, inclusi i più svantaggiati, possono accedere.

E’ triste constatare che mentre in Francia ci studiano, ci copiano e si danno l’obiettivo di far accedere il 10% dei giovani a forme di servizio  simili a quella da noi sperimentata con successo, da noi si facciano i passi del gambero nella rassegnata indifferenza di molti. E’ triste constatare infine che per i giovani, che stanno facendo fatica ad inserirsi nel mercato del lavoro, le opportunità si stiano sempre più riducendo.

Ma se non si investe sui giovani, che sono il futuro, su che cosa si investe ?

Pubblicato da: Beppe Amico il 17/09/2010

in: Diritti e Rovesci

Tags: politica, leggi

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