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Rinnovare le politiche sociali Per ridisegnare un nuovo modello di welfare locale

Di Salvatore Rao, La bottega del possibile

Rinnovare le politiche sociali Per ridisegnare un nuovo modello di welfare locale

La crisi non è solo economico-produttiva ma anche sociale, culturale e valoriale.
La spesa per assistenza sociale è in costante diminuzione da alcuni anni, in termini di incidenza sul Pil la spesa sociale rappresenta l’1,9%.
Di fronte ad una domanda crescente non solo occorrerebbero più risorse ma certamente una diversa distribuzione delle attuali risorse disponibili
E’ opinione diffusa tra gli operatori e gli studiosi della materia come sia bassissima l’efficacia delle nostre politiche sociali di contrasto alla povertà
Il nostro paese, èsegnato da un grande divario territoriale.
Il nostro sistema di welfare è imperniato tuttora su un modello riparatorio
Il nostro sistema di welfare vive una sua crisi, ormai da tempo, che va anche ricondotta al  passaggio da una societa fordista a quella post-fordista..
Un welfare che si trova a fare i conti, oggi, con la sfida delle domande crescenti, poste anche da una maggiore molteplicità di soggetti rispetto al passato:
 

Un quadro mutato

Si rende necessario un traghettamento delle nostre politiche sociali:
il passaggio da un welfare improntato dalle politiche attive di inserimento economico-sociale contro l’esclusione alle politiche per la coesione e sviluppo locale chiamate a fronteggiare, non solo più l’esclusione, ma anche la vulnerabilità.
Un nuovo sistema di welfare locale
può affermarsi se vi sarà una partecipazione attiva e responsabile dei cittadini, dei soggetti e attori locali. Si realizza attraverso quel patto locale che viene stretto nella comunità dai suoi vari attori, soggetti pubblici e del privato sociale quale è appunto il PDZ.
La crisi ha evidenziato, ulteriormente, i limiti del nostro sistema di welfare specie sotto il profilo della tutela del reddito e degli ammortizzatori sociali.
Urgono politiche attive del lavoro, politiche abitative nuove,  urgono politiche per la salute, di sostegno al consumo responsabile, di sostegno al risparmio e al credito, di alfabetizzazione finanziaria
 

Il nuovo welfare e la relazione

Un nuovo welfare non può non operare per la valorizzazione del lavoro sociale, necessita di definire l’ambito territoriale ottimale, passa anche attraverso la gestione associata dei servizi,
Infine un nuovo welfare potrà affermarsi se saremo capaci di praticare e avvalerci di un modello di sussidiarità virtuosa, generatore di processi di cambiamento, di partecipazione, di responsabilità sociale di tutti gli attori.

Il testo riprende l’intervento di Rao alla presentazione del n. 21 di culture La memoria del futuro, Centro S. Secondo 21 giugno 2010.

Pubblicato da: Redazione il 06/07/2010

in: Diritti e Rovesci

Tags: costituzione , crisi , lavoro , politica, leggi

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