Inceneritore: sempre attuale
Di Marisa Valente, presidente Consulta ambientalista
" Siamo le 22 Organizzazioni della Consulta Ambientalista della provincia di Asti.
Con vivo rincrescimento apprendiamo dai giornali che l’argomento inceneritore è sempre attuale.
Ricordiamo che non si tratta di un termovalorizzatore: non valorizza alcunché, brucia invece materia prima seconda.
Il termine non esiste negli altri paesi, ma è di recente invenzione squisitamente italiana tant’è che fino a poco tempo fa il termine non esisteva sui dizionari e al cancello dell’impianto di Brescia si legge: ”inceneritore”.
I cittadini astigiani, all’avanguardia sui temi ambientali, sono promotori di nuove prospettive legate a concetti di democrazia partecipata, biodiversità indispensabile alla nostra sopravvivenza presente e futura, sviluppo e progresso strettamente correlati a tutela e custodia di ambiente, agricoltura e salute di tutti.
Comprendiamo le preoccupazioni in merito a possibili emergenze, ma i dati sulla raccolta differenziata confermano che gli astigiani sono anche attivi e concreti su questo argomento e possono migliorare e influire su coloro che ancora non ne hanno colto l’importanza, soprattutto con il supporto della pubblica amministrazione .
Spesso ci sono materiali destinati alla discarica che sono smaltiti erroneamente nella raccolta differenziata e considerati impurità penalizzando le entrate di GAIA. Sovente non è indicato chiaramente sulla confezione di che materiale è costituita e come va smaltita, a parte una generica immagine che invita a buttarla in un cestino.
Non possiamo accettare di credere che ci sia la volontà di lasciare insoluto questo problema per avere del materiale di elevato valore termico da incenerire.
Quindi urge, e chiediamo all’Amm. Provinciale di farsene carico presso il Governo Centrale, che sia subito imposto ai produttori senza le solite proroghe di:
1) dichiarare la composizione dell’imballo e come si smaltisce,
2) ridurre gli imballi e non utilizzare più materiali non differenziabili, magari con premi nell’immediato e successive sanzioni nel giro di pochi mesi, nonché agevolazioni ai produttori degli stessi perché possano diversificare rapidamente le produzioni.
Ricordiamo l’appello di aiuto lanciato dalla popolazione di Torino dove sta per essere costruito l’inceneritore del Gerbido, che invita al presidio davanti al Comune di Torino per il giorno lunedì 14 giugno h 16.30-19.30.
Un centinaio di chilometri di distanza non ci mettono al sicuro dai noti rischi più volte esposti dagli esperti in convegni e pubblicazioni."














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