Mozione sull’acqua pubblica in Consiglio Comunale
A cura del Comitato per l’acqua pubblica
Lunedì sera tra i primi punti della seduta del Consiglio comunale di Asti (dalle ore 20,30) è stata inserita la richiesta del consigliere Alberto Pasta di deliberare la proposta del Comitato per l’acqua pubblica di modifica allo Statuto comunale tendente a dichiarare l'acqua un “Bene Comune universale” ed il Servizio Idrico Integrato un servizio privo di rilevanza economica. La modifica allo Statuto, ricordo che è già stata approvata da centinaia di Comuni italiani e, su nostra richiesta, dai Consigli comunali di Cortiglione, Castagnole Lanze, Coazzolo, Refrancore, Capriglio, Castello di Annone. Non siamo affatto certi che la proposta raccolga l'adesione della maggioranza consigliare, ma certamente ci pare che questo dibattito sia la perfetta conclusione di una giornata che alle ore 18 ci vedrà ospitare al Diavolo Rosso un incontro molto importante, legato ai punti dei nostri 3 quesiti referendari ed organizzato da Comitato Astigiano a favore delle Acque Pubbliche e Cgil Asti.
Al dibattito partecipano il prof. Ugo Mattei (ordinario di diritto civile Università di Torino) uno dei giuristi che assieme al prof. Rodotà ed al prof. Lucarelli è stato estensore dei 3 quesiti referendari per la difesa e salvaguardia della gestione pubblica degli acquedotti italiani, Vincenzo Gerbi (presidente dell’Ato idrico Astigiano-Monferrato), Aldo Quilico (presidente del Consorzio dei Comuni dell’Acquedotto del Monferrato), Pierfranco Ferraris (Assessore Provinciale all’Ambiente). Sono stati invitati tutti i Consiglieri comunali di Asti, i Sindaci astigiani, i gestori dei nostri acquedotti.
Ugo Mattei: professore di Diritto civile presso l’Università di Torino e di Diritto internazionale e comparato presso la University of California (Hastings), è Coordinatore Accademico dell’International University College (www.iuctorino.it) e collabora regolarmente con il quotidiano “il Manifesto”. E’ autore del libro “La legge del più forte”, manifestolibri editore, raccolta di scritti con un preciso scopo: far uscire il diritto dalla sua torre d’avorio, confrontarlo direttamente con i contesti politici e sociali in cui opera, far conoscere in modo chiaro a tutti la sua autentica funzione. Gli interventi dell’Autore ruotano intorno a temi di grandissima importanza come la trasformazione della proprietà pubblica e privata nella globalizzazione neoliberista; l’imperialismo giuridico, politico e culturale dei modelli dominanti, in particolare statunitensi; le trasformazioni dell’Europa giuridica e politica. In questi ambiti fa oggi mostra di sé la legge del più forte, di un capitalismo finanziario che lascia sul terreno devastanti effetti politici, culturali e soprattutto umani.














Commenti
Non ci sono commenti a questo articolo> Vedi tutti i commenti
> Commenta questo articolo