Senza diritto alla casa
a cura del Coordinamento di lotta per la casa Asti
La via crucis riprende, cambiano le persone ma non le storie: ragazza madre, al momento con piccoli lavori di pulizia e un affitto che non riesce a pagare; il marito, trovatosi senza un lavoro e finiti i vari sussidi, decide di andarsene di casa preso dalla vergogna per non essere in grado di mandare avanti una famiglia, ma il gesto la lascia in difficoltà economica. La famiglia, quando ha potuto ha sempre onorato l'affitto. Ma, partita la procedura di sfratto, la signora è andata agli uffici comunali competenti e si è sentita rispondere che non ci sono piu' soldi si cerchi un lavoro. La signora, terrorizzata dal ritrovarsi in strada o in una comunità chissà dove, è venuta al nostro sportello. Ecco un'altra emergenza e rieccoci alle solite. Che fare?
L'occupazione di via Allende, nata per dare delle soluzioni abitative a chi avrebbe dovuto finire per strada, è stato un gesto che avrebbe dovuto smuovere l'Assessorato del Comune di Asti, avrebbe dovuto far aprire gli occhi a chi diceva non ci sono soluzioni. Sono mesi che chiedevamo una mappatura e un utilizzo di cio' che in città è vuoto da anni a fini abitativi. Su via Allende da parte dell'amministrazione sono arrivatiti solo echi razzisti misti a indifferenza. Si continua a non vedere i problemi, ma i problemi purtroppo ci sono e sono reali!!! L'illegalità è ben altra cosa che un'occupazione da parte di chi si vede un diritto primario come quello della casa negato!!! Al nostro sportello ci sono già 5 famiglie con sfratti non prorogabili. Ringraziamo tanti per la solidarietà, che chiediamo di continuare e invitiamo anche a passare da via Allende per conoscere le storie delle persone.














Commenti
Non ci sono commenti a questo articolo> Vedi tutti i commenti
> Commenta questo articolo