Il lungo percorso del Complesso del S. Giovanni - ANTEPRIMA
Fabrizio Gagliardi, architetto, responsabile Ufficio Beni Culturali della Diocesi, referente per il progetto del S. Giovanni
E’ in corso di stampa il n. 20 di culture intitolato La memoria del futuro.
Pubblichiamo in anteprima l’articolo dell’arch. Fabrizio Gagliardi sul restauro del Complesso episcopale diocesano di Asti e la galleria delle foto più significative della Chiesa di S. Giovanni recentemente aperta al pubblico come spazio culturale e religioso e futura sede del Museo diocesano.
Il lungo percorso del Complesso del S. Giovanni
Fabrizio Gagliardi, architetto, responsabile Ufficio Beni Culturali della Diocesi,
referente per il progetto del S. Giovanni
L'antefatto
Il primo progetto è dell’inizio degli anni Novanta del Novecentoquando l’Ente Diocesi pensa di musealizzare i tesori della Cattedrale. Il progetto, a firma degli architetti Salva Garipoli e Alberto Ghigo, prevedeva il restauro dei Chiostri dei canonici e rientrava nell’ambito generale di interventi più complessi che si stavano attuando nella Cattedrale fin dal 1977.
L’intervento aveva il duplice scopo di restaurare i chiostri assegnando agli spazi una funzione vitale: luogo adatto a conservare, esporre e custodire i reperti lapidei, i tessuti, gli argenti e quanto fa parte del patrimonio storico, culturale della Cattedrale. Nello stesso tempo si erano cercate soluzioni che potessero risolvere il conflitto, che allora esisteva, tra le esigenze dell’attività della parrocchia e la valorizzazione della presenza architettonica, permettendo la costituzione di un ambiente unitario e equilibrato.
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