CultureIncontri
Blog di informazione culturale, turistica, paesaggistica e ambientale a cura dell'Associazione Davide Lajolo
Ideazione e direzione: Laurana Lajolo
Direttore responsabile: Valentina Archimede
 

Riformatori da riformare

Emilio Giribaldi, presidente del Comitato per la Costituzione

Riformatori da riformare

Per scendere al concreto, è inammissibile(anche se purtroppo ammesso) che alcune parti politiche che detengono complessivamente l’attuale maggioranza si assegnino reciprocamente, sulla base dei reciproci rapporti di forza, i campi nei quali intendono intervenire: con la precisazione, bontà loro, della volontà di previa consultazione delle minoranze ma con ripetuti espliciti avvertimenti di prendere o lasciare.
Così, tanto per fare qualche esempio, la Lega si riserverebbe il cosiddetto federalismo (compreso quello fiscale già in fase di confusa decretazione, il Senato delle Regioni, probabilmente l’ordine pubblico e i diritti degli immigrati e altre faccende di minor conto. Il Popolo delle Libertà (ma il resto degli italiani, quello che la pensa diversamente, che popolo è?) pretende innanzitutto, e per motivi che tutti conoscono e che non hanno niente a che fare con gli interessi della collettività nazionale, di avere praticamente mano libera in materia di ordinamento giudiziario e di giustizia in generale, lasciando in sottordine persino l’economia nazionale con tutti i suoi gravissimi attuali problemi.
Come riportano i giornali, sono già pronti vari disegni di legge sulla immunità del capo del Governo ed eventualmente degli stretti collaboratori, sulla separazione delle carriere dei magistrati (pubblici ministeri da un parte e giudici dall’altra, in rigorosa ignoranza reciproca in barba alla cultura della giurisdizione) e sul Consiglio Superiore della Magistratura, uno dei quali prevede un sistema demenziale di scelta per sorteggio in palese violazione del quarto comma dell’articolo 104 della Costituzione secondo cui i componenti del Consiglio sono eletti da tutti i magistrati ordinari.
Senza ulteriormente esemplificare, si possono trarre almeno due prime conclusioni. La prima è che, se le riforme s’hanno da fare, si deve cominciare da quelle strettamente concernenti la struttura dello Stato: Parlamento, Senato delle Regioni e sistema federale (quest’ultimo con tutte le note implicazioni perequative e di carattere fiscale; tutte previo studio attento del bilanciamento dei poteri a garanzia di tutti i cittadini); le altre debbono venire eventualmente dopo, ammesso e non concesso che siano necessarie. La seconda è essenziale e prima in ordine concettuale: il sovrano delle riforme è soltanto il Parlamento; ma un Parlamento che rispecchi veramente la volontà dei cittadini.
Per conseguenza risulta pregiudiziale un cambiamento radicale del sistema di elezione nel senso della massima esclusione delle ingerenze dell’Esecutivo e di vari altri poteri, peraltro anche non di livello costituzionale, nella scelta degli eleggibili. Nella situazione attuale, al contrario, le cosiddette riforme lottizzate da un lato non rispondono ad alcun serio disegno di ammodernamento dello Stato e dall’altro finiscono per insidiare i principi supremi, per primo quello dell’uguaglianza di cui all’articolo 3, della prima parte della Costituzione che a parole si afferma, ma non sempre, di non voler intaccare.
Questo breve discorso, lo sappiamo, è destinato a restare puramente teorico, perché da come si prospetta la situazione è pressoché certo che i “riformatori”andranno avanti con prepotenza sulle linee di condotta autoritarie già chiaramente delineate. Per quello che si può capire sin d’ora si prospettano tempi duri per la Repubblica e per la democrazia. A chi la pensa diversamente non resta che cercare di resistere nei limiti del possibile e del lecito sperando, come diceva il grande Eduardo, che abbia “à passà a nuttata”.

Pubblicato da: Emilio Giribaldi il 08/04/2010

in: Diritti e Rovesci

Commenti

Non ci sono commenti a questo articolo

> Vedi tutti i commenti
> Commenta questo articolo
ADL via Alta Luparia, 5 14040 Vinchio (AT) - P.IVA. 91006490055 Valid XHTML / CSS - By emZED.it & Wiz