Il PSR del Piemonte dopo la verifica “health check”
Valentina Archimede, giornalista
La politica agricola nei Paesi dell’Europa comunitaria sta cambiando profondamente. Radicale e sfaccettata è infatti l’evoluzione nel contesto globale, sui mercati, nelle relazioni tra produzione distribuzione e consumo, nelle conoscenze sull’impatto ambientale.
In particolare, nel corso del 2008 e del 2009 si è svolto il cosiddetto health check (una “verifica dello stato di salute”) della politica agricola comunitaria (la PAC), che ha individuato nuove priorità (definite non a caso “sfide”) da perseguire nell’ambito delle politiche di sviluppo rurale delle singole Regioni e ha stanziato risorse finanziarie aggiuntive. Questo processo è confluito nei PSR, i Programmi di Sviluppo Rurale 2007/2013, gli strumenti di pianificazione e di intervento predisposti dalle Regioni.
Le nuove sfide riguardano: cambiamenti climatici, energie rinnovabili, gestione delle risorse idriche, biodiversità, ristrutturazione del settore lattiero-caseario (uno dei settori più profondamente colpiti dalla crisi), diffusione di Internet a banda larga nelle zone rurali e montane.
Nel complesso, al Piemonte spettano circa 84 milioni di euro di spesa pubblica aggiuntiva e sono stati introdotti alcuni adeguamenti nel PSR già in vigore.
>> Il dettaglio nel .pdf allegato.














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