Cristiano Godano dei Marlene Kuntz e gli GnuQuartet accendono la Notte dei Falò sulle colline di Cesare Pavese
Mercoledì 4 agosto 2010 – Santo Stefano Belbo (Cn)
Cristiano Godano, leader dei Marlene Kuntz, e gli GnuQuartet in un reading-concerto mercoledì 4 agosto a Santo Stefano Belbo (ore 21) per ricordareCesare Pavese, illuminati dai fuochi accesi in tutta la Valle Belbo tra Langhe e Monferrato. È la La Notte dei Falò, una serata che rievocherà le antiche tradizioni contadine e permetterà al pubblico di immergersi nella poesia delle pagine pavesiane che hanno saputo descrivere con profondità il mondo rurale, ritratto in modo particolare nel romanzo La luna e i falò.
Accendere il falò è sempre stato un momento di festa nella tradizione contadina. Nella letteratura piemontese del Novecento è soprattutto Cesare Pavese a ricordare il rito attraverso la sua opera letteraria. I fuochi raccontati in La luna e i falò, che venivano accesi di notte durante le feste contadine, riflettendosi nel cielo quasi a fare compagnia alla luna, erano un momento magico e di scoperta per i bambini e un momento di condivisione e per gli adulti. Rappresentavano un rito propiziatorio in attesa della pioggia ed erano un nutrimento indispensabile per rendere più fertile la terra. Per lo scrittore simboleggiavano soprattutto lo scorrere del tempo e la perdita delle illusioni nell’età adulta, quasi un momento di passaggio e rinascita.
Con la serata di mercoledì 4 agosto si alza il sipario a Santo Stefano Belbo (Cn) su La Notte dei Falò, la manifestazione che da mercoledì 4 a venerdì 13 agosto proporrà serate musicali, teatrali, letterarie ed enogastronomiche e illuminerà le notti con i fuochi sui colli di quattordici comuni tra Asti e Cuneo: Canelli, Calosso, Castagnole delle Lanze, Castelnuovo Calcea, Coazzolo, Cossano Belbo, Costigliole d'Asti, Cassinasco, Moasca, Montegrosso d'Asti, Nizza Monferrato, Rocchetta Palafea, San Marzano Oliveto, Santo Stefano Belbo.
La Notte dei Falò è un’iniziativa del Parco Culturale Piemonte Paesaggio Umano, il progetto di promozione territoriale che unisce enti, istituzioni e associazioni di Langhe, Roero e Monferrato, coordinato dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura e promosso dalla Regione Piemonte. La manifestazione è organizzata insieme con laFondazione Cesare Pavese, il Comune di Canelli,il Comune di Cassano Belbo, ilComune di Nizza Monferrato, ilComune di Rocchetta Palafea, il Comune di Santo Stefano Belbo, laComunità delle Colline tra Langa e Monferrato, l’Ente Turismo di Santo Stefano Belbo.
La serata di mercoledì 4 agosto è inserita negli appuntamenti della decima edizione del Pavese Festival che propone spettacoli teatrali, letture, incontri e mostre fino a venerdì 27 agosto a Santo Stefano Belbo.
Il programma di mercoledì 4 agosto
Fulcro della serata di mercoledì 4 agosto a Santo Stefano Belbo sarà piazza San Rocco, dalla quale si può ammirare la collina di Moncucco, il colle celebrato nella poesia di Pavese I mari del Sud.
Alle ore 19,30 sarà imbandita la cena tematica La luna e i falò – curata dall’Ente Turismo –che presenterà piatti della tradizione contadina piemontese, molti dei quali ricordati nelle pagine pavesiane. Al costo di 15 euro saranno sulla tavola: antipasti “Paesi tuoi” (salame crudo, bruschetta al pomodoro, insalata di galletto, rotolo di verdura, tomino al verde, insalata di fagioli e tonno), primi “Casa in collina” (agnolotti al ragù di carne, agnolotti burro e salvia), dessert “Bella estate” (pesche ripiene al forno con biscotti rustici) e limoncello. Il tutto sarà accompagnato dai vini delle colline di Langa e Monferrato come Favorita e Dolcetto.
A partire dalle ore 21, dopo i rintocchi della campana di Moncucco e in compagnia della luna, si potranno ammirare le fiamme dei falò sulle colline della Valle Belbo, accesi nei punti più panoramici di quattordici comuni.
Alle ore 21,30 lo spazio dell’anfiteatro I mari del Sud in piazza San Rocco vedrà protagonista Cristiano Godano, accompagnato dalle musiche originali degli GnuQuartet, che renderà omaggio a Cesare Pavese con letture tratte da diverse poesie e da La luna e i falò. Il pubblico potrà così ascoltare dalla voce di uno dei più impegnati cantautori italiani, frontman dei Marlene Kuntz, i versi di Mattino e Notturno, oltre che le pagine del romanzo dove vengono raccontate le tradizioni contadine. «Venne agosto – scrive Pavese ne La Luna e i Falò – e, tra il soffoco di giorno e la luna di notte, chi pensava più a lavorare. Quest’anno il comune ci aveva promesso i fuochi, e sembravano ragazzi anche i vecchi. Si diceva che i fuochi portano il bel tempo. Io non so, ma se fosse vero li terrebbero pronti tutte le volte che tuona […]. Venne quella sera e la passai in piazza a guardare la festa. Non s’era mai visto tanta gente. Erano scesi da tutte queste colline, dalle Rocche, di là dai boschi; neanche i cani mancavano […]. Quando fu notte accesero i fuochi»
Conclude la serata alle ore 22,30 lo spettacolo di fontane luminose La magia dell’acqua e del fuoco.
MORATORIA SUL FOTOVOLTAICO
Di Laurana Lajolo
La nostra mozione sul fotovoltaico, pubblicata sul blog, in cui si chiedeva, in mancanza di normative, di attuare una sospensiva è stata recepita dalla Regione Piemonte, in particolare dal direttore dell’Urbanistica, arch. Mariella Olivier, la quale, insieme ad altri direttori dei settori interessati, ha elaborato un documento approvato dalla Giunta regionale, che sospende fino alla fine dell’anno i permessi di insediamento di impianti fotovoltaici nei terreni fertili e di particolare pregio paesaggistico.
Una buona decisione, anche se contemporaneamente la Regione ha dichiarato la disponibilità a una centrale nucleare in Piemonte.
Si apre così una nuova frontiera di impegno con l’obiettivo di difendere la salute e l’ambiente, ma c’è spazio per ottenere anche in questo campo dei risultati con l’informazione della cittadinanza e con il confronto con le istituzioni
Pubblicato da: Redazione il 21/07/2010
in: Diritti e Rovesci
Tags: paesaggio , parchi e riserve , politica, leggi
Appello contro i tagli della finanziaria agli istituti culturali
- con richiesta di diffusione
Cari amici,
la manovra finanziaria attualmente in discussione al Parlamento prevede una notevole riduzione del contributo statale agli istituti culturali. Se tale riduzione dovesse essere confermata, gli istituti culturali vedrebbero fortemente ridimensionata la propria attività.
Le conseguenze inevitabili sarebbero:
- Difficoltà a partecipare ai programmi e alle reti internazionali sminuendo l’apporto della cultura italiana a livello internazionale con grave perdita di credibilità. Gli istituti sarebbero infatti impossibilitati ad assicurare i cofinanziamenti ormai necessari per la partecipazione a qualsiasi progetto internazionale e locale, pubblico o privato.
- Riduzione di personale qualificato e creazione di ulteriore disoccupazione
- Riduzione degli orari di apertura al pubblico delle biblioteche, degli archivi, dei musei
- Riduzione dell’attività di catalogazione e inventariazione
- Riduzione o blocco delle acquisizioni di nuovi libri e degli abbonamenti ai periodici con grave danno di collezioni che derivano dalla completezza gran parte del loro valore e conseguente peggioramento del servizio al pubblico
- Diminuzione dell’ospitalità dei tirocinanti inviati dalle università
- Ridimensionamento di tutta l’attività di ricerca e di formazione
Vi chiediamo pertanto di sottoscrivere l'appello che segue, riportando in calce il vostro nome, cognome, città, indirizzo e-mail e inviancolo a questo indirizzo di posta elettronica vittorio_rapetti@fastwebnet.it.
Un gruppo di studiosi tedeschi dell’Università di Münster ci ha già fatto spontaneamente pervenire la propria solidarietà.
Cordialmente,
L’Associazione delle istituzioni di cultura italiane
*** Appello in favore dell'Archivio storico e della Biblioteca dell’Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI (e degli archivi e delle biblioteche degli altri istituti culturali)
Quali utenti dell'Archivio storico e della Biblioteca dell’Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI, nonché fruitori dell’attività di ricerca e di formazione da esso perseguita, auspichiamo vivamente che vengano revocati i pesanti tagli ai contributi statali previsti dall'attuale manovra finanziaria.
La possibilità di consultare documenti archivistici, libri e periodici, di fruire dei risultati di importanti e originali ricerche costituisce un aiuto prezioso alla nostra attività di studiosi e di studenti.
Se l’Istituto (al pari di altre istituzioni) fosse costretto dalla riduzione dei contributi a ridimensionare drasticamente il servizio al pubblico e a ridurre le iniziative di ricerca e di formazione, le conseguenze sulla nostra attività sarebbero molto gravi e i nostri studi ne risentirebbero in maniera notevole.
Giudichiamo molto negativamente ogni taglio ai finanziamenti di istituti che conservano e rendono disponibili documenti, archivi, letteratura di assoluta rilevanza per la storia e la cultura europea e svolgono una intensa attività di ricerca.
I vent'anni di “TEATRO E COLLINE”. Il festival di Calamandrana Alta festeggia
L'attore premiato a Cannes Elio Germano e tante altre ragioni per salire sulla collina del Teatro Contemporaneo
Per restare in contatto ed essere aggiornato sul festival: http://frederick-
Un vergognoso emedamento del centro destra
Di Luciano Nattino, Regista
Un atto parlamentare che si commenta da se.
Si erano inventati un emendamento proprio carino.
Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l'emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di "Violenza sessuale di lieve entità" nei confronti di minori.
Firmatari, alcuni senatori di Pdl e Lega che
proponevano l'abolizione dell'obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se - appunto - di "minore entità". Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale "di lieve entità" nei confronti di un bambino.
Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel
Centrodestra c'è stato il fuggi-fuggi, il "ma non lo sapevo", il "non avevo capito", il "non pensavo che fosse proprio così" uniti all'inevitabile berlusconiano "ci avete frainteso".
Poi, finalmente, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari dell'emendamento 1707:
- sen. Maurizio Gasparri (Pdl), un nome una garanzia
- sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania),
- sen. Gaetano Quagliariello (Pdl), quello sempre tutto compunto che si è battuto contro l'"omicida" Beppino Englaro;
- sen. Roberto Centaro (Pdl),
- sen. Filippo Berselli (Pdl),
- sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania) e il
- sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania).
Per la cronaca, il sen. Bricolo era colui che proponeva il "carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico" (ma non per chi palpeggia o mette un dito dentro ad una bambina); il sen. Berselli è colui che ha dichiarato "di essere stato iniziato al sesso da una prostituta" (e da qui si capisce molto...); il sen. Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari "emendamenti per impedire i matrimoni misti" mentre il sen Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che "i trentini sono come cani ringhiosi e che capiscono solo la logica del bastone" (citazione di una frase di Mussolini).
Emergenza in Libia
La petizione
Nel carcere di Misratah in Libia, ci sono stati duri scontri tra profughi eritrei, che avevano rifiutato di fornire le proprie generalità all'ambasciata del Paese da cui stanno fuggendo, e la polizia di Gheddafi.
Più di 200 persone sono state deportate con i container nel carcere di Brak, vicino a Sabah, nel deserto libico.
Tra loro anche una parte degli eritrei respinti in mare dalla marina italiana nell'estate 2009.
Se fossero arrivati in Italia probabilmente avrebbero avuto la protezione umanitaria.
Invece, in queste ore, oltre a subire le violenze della polizia libica, rischiano l'espulsione in Eritrea, paese dittatoriale da cui stanno fuggendo.
Tutto ciò deve essere fermato.
Invitiamo tutti a scrivere immediatamente al Presidente della Repubblica.
Cliccate qui per sapere come.
La comunità internazionale e le organizzazioni umanitarie si stanno mobilitando.
L'on.Tuadì ha presentato un'interrogazione parlamentare.
Le violenze e le ingiustizie in Libia ormai sono sotto gli occhi di tutti.
La politica dei respingimenti produce solo violenza e violazione dei diritti umani.
Il successo di Maroni è di aver reso l'Italia un Paese illegale rispetto alle convenzioni internazionali.
Ora tutto ciò va fermato.

















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